Barletta, parte la raccolta dei rifiuti “porta a porta”: via i cassonetti stradali

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Durante la presentazione del nuovo servizio, avvenuta giovedì 24 aprile presso il Comando di Polizia Municipale, il primo cittadino di Barletta ha voluto sottolineare l’impegno che l’intera comunità deve assumersi, “un impegno a rispettare il nostro ambiente- continua Cascella- Non è stato semplice organizzare un sistema del genere e non sarà semplice nemmeno adottarlo; per questo si richiede la massima e completa disposizione dei cittadini. Le esperienze vissute e passate e le cattive abitudini sono definitivamente da allontanare. Fondamentale sarà allora che cambi l’organizzazione dell’intera vita cittadina. Durante il percorso avremo modo di correggere eventuali errori commessi e strutturare meglio il sistema della raccolta “porta a porta”. L’idea di base è che sia l’ambiente stesso il volano della città: per fare questo occorre un progetto unitario che coinvolga tutti gli abitanti.”

Spende anche due parole per controbattere alle critiche sulla lenta gradualità nell’adozione del nuovo sistema di raccolta. “Sapevamo di non potere partire con un sistema esteso a tutta la città e abbiamo preferito cominciare, coinvolgendo parti via via sempre più grandi di territorio e di persone. L’avvio della raccolta porta a porta, in oltre, ci consentirà di evitare penalizzazioni riguardo l’ecotassa”.

L’Assessore all’Ambiente Irene Pisicchio entra più nel merito. “Ad essere interessate, momentaneamente, saranno solo due zone della città, ovvero il Centro Storico e zona Patalini. Nonostante sia solo una parte della comunità cittadina ad essere chiamata a questa nuova esperienza, le due aeree rappresentano insieme 1/3 del territorio complessivo, con una presenza abitativa che si aggira complessivamente intorno alle 30mila persone. Per Barletta è un appuntamento fondamentale. Il claim di questa operazione è emblematico, PASSAPAROLA. Perché vorremo che fossero i cittadini stessi i protagonisti; vorremmo che nasca e si sviluppi una cultura ambientale da fare di Barletta una città virtuosa. Il senso del nostro progetto è ridurre al minimo l’uso delle discariche. Dal 1° settembre, poi, la raccolta differenziata sarà estesa a tutto il territorio cittadino. Dal 24 aprile 2014 i facilitatori ambientali, 30 dipendenti della partecipata Bar.S.a. appositamente formati, faranno visita a cittadini e commercianti per consegnare il “kit raccolta differenziata” e per chiarire dubbi sul nuovo servizio. A tal proposito è già in funzione un Ufficio Raccolta Differenziata, presso il Parco degli Ulivi, via delle Mimose 52 (dal lunedì al sabato, dalle ore 10.00 alle ore 13.00).

Altre informazioni riguardo il servizio di raccolta differenziata sono arrivate da Massimo Santucci, Direttore Generale di Achab Med, esperto in progetti sulla sostenibilità ambientale (rifiuti, energie rinnovabili, mobilità sostenibile): “Finalmente scompaiono i cassonetti. È il primo passo per risolvere tutti insieme il problema legato all’ambiente che viviamo. Fare la raccolta differenziata è e deve diventarlo per tutti un segno distintivo. Per tale ragione è auspicabile che ci sia da entrambe le parti, cioè Amministrazione e utenza, una costante e continua opera di informazione e comunicazione. In questa direzione ci siamo mossi, quando abbiamo creato opuscoli di guida alla raccolta differenziata per gli stranieri che abitano la città. E ancora massima informazione ai cittadini con manifesti stradali, con materiali informativi (guide), con spot in TV, radio, internet e carta stampata; in più verrà stabilito un contatto diretto con i cittadini grazie all’organizzazione di incontri pubblici; e cosa ancora più importante il coinvolgimento di alunni di scuole primarie, tramite la campagna di educazione ambientale “interventi di educazione ambientale di Capitan Eco”.

In materia tecnico-economica parla il Direttore Generale della Bar.s.a., l’ingegnere Scarpati. “Nel primo periodo si terrà una linea flessibile con chi non ha ancora assimilato le regole della differenziata. Il nuovo servizio costerà al Comune 500mila euro in più rispetto alla spesa corrente sul servizio di nettezza urbana, raggiungendo la cifra di 10milioni e 340mila euro all’anno. L’aumento della spesa è dovuto principalmente all’acquisto dei kit che necessitano per la raccolta, come secchielli, carrellati e buste. Minimo l’afflusso di fondi regionali. Si è deciso di dilazionare la spesa in sette anni, in modo tale da non intaccare le tasche dei concittadini. Le buste come i cassonetti verranno consegnati gratuitamente: per le buste è prevista una copertura pari alla durata di un anno; superato questo anno il bilancio comunale dirà come comportarsi per il futuro.”.

Michele Noviello

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