Barletta e le Unioni Civili, perplessità di Fratelli d’Italia: «Solo propaganda inutile del centrosinistra»

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“Per non essere tacciati di parzialità vogliamo discutere sulla base di numeri forniti dal quotidiano La Repubblica in data 1 giugno 2013, nemmeno un anno fa (link della fonte): nei 137 Comuni italiani che hanno deliberato la creazione del registro sono soltanto 2000 le coppie che hanno chiesto di iscriversi!

La domanda qui è: assodato che altrove l’esperimento ha rappresentato un flop perché riproporre lo stesso flop a Barletta? La risposta è chiara e riconduce il tutto a delle motivazioni squisitamente propagandistiche, in piena sintonia con il tipico modus operandi del centrosinistra barlettano che spesso si prodiga a parlare dell’inutile per cercare di camuffare l’incapacità di affrontare le vere emergenze cittadine già ricordate nel nostro precedente intervento!”, sostiene Palmitessa.

“E senza entrare nel merito dell’opportunità o meno di istituire tali registri, ci chiediamo come mai agli opera­tori del diritto presenti nella commissione sia sfuggito il fatto che questi registri hanno registrato un flop fondamentalmente perché manca una legge nazionale in materia. Insomma, farli così come concepiti e realizzati altrove non solo servono esclusivamente a fare un’inutile attività propaganda ma non portano ai cittadini nes­sun vantaggio, non offrono nessun diritto…insomma, sono solo una presa in giro, l’ennesima presa in giro per i cittadini barlettani! Invitiamo nuovamente quindi i nostri amministratori a pensare ai principali problemi della Città di Barletta.

Si passa troppo spesso dalle processioni cattoliche all’estremo laicismo fine a se stesso, dai riconoscimenti di “Città di Maria” al vantarsi di istituire inutili registri fatti tanto per essere fatti; forse servirebbe maggiore equilibrio, più chiarezza e soprattutto più capacità di amministrare concretamente il territorio senza inseguire troppe chiacchiere che possono piacere forse solo a qualche salottino.

Un’ultima riflessione. Sul web siamo stati tacciati di “omofobia” nei vari commenti alla nostra nota prece­dente! Noi in realtà consideriamo il fenomeno coppia di fatto a tutto tondo, consapevoli che la realtà parla di una situazione che riguarda maggiormente le coppie etero, la stragrande maggioranza delle coppie di fatto esistenti (lo dicono anche in percentuale i numeri relativi alle poche iscrizioni già avvenute in Italia). Noi ab­biamo a cuore gli interessi di tutti, nessuno escluso! Dire chiaramente che questa proposta è inutile e propagandistica serve a tutti i cittadini di Barletta, etero e non etero!”.

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