Barletta, Centro Raccolta Rifiuti. Comitato “Salviamo le periferie”: «Salvaguardare la vivibilità del quartiere»

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” I cittadini della periferia barlettana hanno urlato nel deserto negli ultimi due anni senza che alcun amministratore desse il benché minimo segnale di attenzione alle tante istanze degli abitanti di quella parte della città ivi compresa quella del “centro di raccolta rifiuti” di cui tanto si discute negli ultimi giorni.

Il Comitato “SALVIAMO LE PERIFERIE” ha tentato più volte di dare voce al disagio e alle istanze dei cittadini della periferia barlettana sollevando la questione del “centro di raccolta rifiuti”, promuovendo incontri con la neonata amministrazione sin dall’agosto scorso e a più riprese attraverso la stampa, registrando però solo timide prese d’atto.

Intanto l’iter amministrativo teso alla realizzazione del “centro di raccolta rifiuti” è andato avanti indisturbato come se da un lato vi fossero stati urlatori e dall’altra audiolesi e quindi scongiurando di fatto qualsiasi forma di confronto con la popolazione.

Oggi nell’imminenza dell’avvio della fase realizzativa registriamo una improvvisa inversione di tendenza dell’amministrazione comunale che su nostra pressante insistenza ha avvertito l’urgenza di riaprire un dialogo immediato con la gente e di recepirne le istanze attraverso un incontro pubblico che la VII Commissione Ambiente, Verde Pubblico e Servizi pubblici ha inteso promuovere lo scorso 24 marzo presso i locali della Parrocchia di San Giovanni Apostolo e durante il quale è emerso un coro unanime volto a confermare la necessità dell’esistenza di uno strumento di raccolta di rifiuti ma non certo nel posto individuato dalla passata amministrazione comunale.

Evidentemente si pone la necessità di informare i cittadini della periferia su quali sono le conclusioni e di quanto sta accadendo, con ogni mezzo, ed è nostra ferma convinzione affermare che il tentativo della realizzazione nel posto individuato non rispecchia i contenuti della discussione avvenuta tra la commissione e i cittadini, nonostante gli inviti a visite guidate presso altri centri, il comitato non può lasciare alle sole forze dei cittadini la lotta per la difesa dei loro diritti.

Ci preme rilevare, però, che a dispetto di quanto subdolamente fatto temere da qualche “buontempone” il clima della seduta è stato caratterizzato da interventi qualificati, dai toni decisi ma pacati e senza le temute intemperanze degli animi più esagitati dimostrando che i cittadini talvolta sono più maturi di quanto si lasci credere.

Accogliamo positivamente l’assunzione di responsabilità dal primo cittadino con l’impegno di correggere errori ereditati dal passato e le varie prese di posizione a favore di una revisione del progetto anche da parte di chi ha firmato e sostenuto l’iniziativa di localizzazione nel cuore della 167 e di fianco alle scuole; non è importante se queste prese di posizione, da parte di alcuni, possono avere il sapore dell’opportunismo propagandistico perché questa è una battaglia di cittadinanza, senza colori politici e, quindi, ciò che conta è l’obiettivo di salvaguardare la vivibilità del quartiere già messa a dura prova da altre emergenze”.

 

 

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