Andria, vicenda ITA: solidarietà ai docenti dai giovani di Alternativa Comunista Bat

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La nota seguente è a firma di Riccardo Stefano D’Ercole, coordinatore regionale dei giovani di AC: “Proprio in questi giorni si discute ampiamente della vergognosa situazione che si sta delineando all’interno dell’Istituto tecnico Agrario della città di Andria. In seguito ad una procedura di accorpamento della scuola, nell’ottica di una statalizzazione, all’istituto “Lotti” della città del nord barese, trenta docenti con contratto a tempo determinato rischiano il posto a causa della volontà, mascherata da varie menzogne, di far scomparire l’istituto tecnico agrario (Ita) e di troncare in netto il personale che ha ricoperto fin ora ruoli di insegnamento all’interno della struttura. A questa procedura che nutre il consenso delle istituzioni locali i Giovani di Alternativa Comunista si oppongono rivendicando il diritto fondamentale ad un posto di lavoro stabile per i docenti che si vedono defraudati del diritto essenziale al lavoro. Siamo anche dalla parte di tutti quegli studenti che non si vedono riconosciuto il diritto alla continuità didattica. Crediamo inoltre che questa manovra rientri nella logica del taglio senza se e senza ma che nazionalmente i nostri governi (di centro-destra come di centro-sinistra) perpetrano ignobilmente nei confronti dell’istruzione pubblica. Ci opponiamo chiedendo che la scuola sopracitata torni sì ad essere statale (ipotesi che già veniva ventilata ma di cui contestiamo la parzialità in merito a diritto al lavoro e diritto allo studio), a patto che si reintegri a tempo indeterminato tutto il personale docenti a cui oggi non resta che lottare. La struttura storica che ospita la scuola dovrà inoltre restare in mano all’istituto e dovrà essere reintegrata una parte in abbandono (ala ovest) al fine di creare nuovi spazi di studio e laboratori adeguati al tipo di indirizzo.

Pretendiamo che anche gli 84 iscritti che per opera di un mago sono passati (senza approvazione di organi eletti democraticamente) al Lotti ritornino a risultare iscritti all’Ita. Venerdì mattina ci sarà per le strade della città un corteo per sollevare la questione che ai nostri occhi risulta gravissima. Porteremo la nostra solidarietà attiva a docenti e studenti per una scuola pubblica gratuita di qualità alla quale oggi viene sottratta ogni possibilità di esistenza di fronte alle necessità del profitto”.

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