Andria, L.A.C. su Registro Tumori: «Bene, ma resta il calvario dei malati per diagnosi e cure»

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“Finora, nonostante nostre infinite sollecitazioni, l’Assessore regionale al Welfare e alle Politiche della Salute, la Gentile Elena, non ci ha ancora e mai concesso di incontrarla per poterle raccontare le altre facce delle medaglie, quelle che vengono tenute nascoste e quelle che non vengono raccontate nelle interviste televisive e sui giornali; quelle della disperazione dei malati e del calvario sempre più irto che ciascuno di noi pazienti dobbiamo affrontare già per la sola diagnosi delle patologie.

Perciò, dott. Gorgoni i dati statistici non bastano e a volte non servono a nulla se non sono collegati ad altre analisi della situazione che ne diano senso e consistenza. Di tutti quei malati di tumori ci siamo mai chiesti quale trafila abbiano dovuto affrontare per arrivare alla diagnosi, alla prognosi e poi all’eventuale cura?

Io, come tanti altri malati come me, conosco quella trafila e le dico, dott. Gorgoni, che quel tortuoso percorso non ha nulla di umano né di sanitario quindi forse c’è poco di cui compiacersi e rallegrarsi.

E’ curioso che da quelle analisi statistiche non emergano dati relativi al grado di soddisfazione o piuttosto di insoddisfazione da parte dei pazienti tumorali ed ecco che questi elementi mancanti dovrebbero essere, invece, quelli più importanti, al di la dei numerini che comunque già errano ampiamente noti e immaginabili.

Quando saranno stati elaborati i dati relativi agli anni più recenti, non vengano escluse alcune sorprese che già immaginiamo quindi si vada cauti perché l’analisi dei dati 2006-2008 potrebbero rivelarsi completamente difformi e differenti da quelli relativi agli ultimi drammatici anni con le patologie in forte aumento, come dichiarato anche recentemente da illustri medici oncologi nel corso di importanti convegni che hanno trattato il tema dell’alimentazione come causa principale dei tumori, anche nella Bat il cui territorio è enormemente inquinato e spesso lo si tiene nascosto ai cittadini salvo le notizie recentissime che parlerebbero addirittura del territorio murgiano inquinato da rifiuti, anche tossici.

Siamo certi che i prossimi report conterranno anche elementi che manifestino i disagi, i gravi e grandissimi oltre che gravosi disagi che causano anche enormi esborsi economici per i pazienti e familiari in modo da dare alcuni segnali che siano il vero termometro della Sanità pugliese e del nostro territorio e non solo il propagandare finalizzato ad esaltare un sistema che spesso non funziona e che quando non funziona lascia il segno e a volte uccide pure persone e famiglie già distrutte.

Ecco perché non ci caschiamo più e continuiamo a pensare che i pazienti non debbano essere chiamati alle visite e magari curati quando è ormai troppo tardi. Anche questo accade qui”.

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