Andria, consegnati 57 alloggi popolari in via Ospedaletto

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“Oggi per molte famiglie è un giorno di gioia e si corona un sogno anelato da tanti anni. Prima le case popolari – commenta il Sindaco Giorgino – erano ubicate in zone marginali ed esclusivamente periferiche della città, mentre ora questo insediamento è in un contesto della nostra comunità assolutamente centrale e dotato di servizi. A coloro che sono rimasti esclusi, di cui comprendo la forte delusione, prometto il massimo impegno dell’Amministrazione Comunale per l’attivazione di altri alloggi popolari in un momento socio-economico difficile ed abbiamo, in tal senso, già avviato con Regione Puglia e Iacp un percorso inerente prossimi progetti di social housing. Ringrazio la Regione Puglia, l’Istituto Autonomo Case Popolari e tutti i componenti dell’Ufficio Casa del Comune di Andria – afferma il Sindaco – che hanno lavorato alacremente per arrivare al conseguimento di questo importante risultato”

“Andria è un modello di attività svolte in favore dei ceti che oggi più risentono della crisi economica ed hanno bisogno d’aiuto. Siamo contenti del fondamentale lavoro svolto con il Comune di Andria e l’Istituto Autonomo Case Popolari – dichiara il vice presidente della regione Puglia ed assessore regionale alla Qualità del Territorio, Angela Barbanente – perché mai come oggi abbiamo il dovere di fornire risposte concrete ai cittadini. Attraverso la nuova legge regionale in materia di edilizia popolare proseguiremo su questa strada che oggi ha portato ad avere abitazioni di qualità nel cuore di una importante città quale è Andria”.

“Ad Andria ci sono 1600 alloggi popolari – dichiara il Direttore generale regionale IACP, Sabino Lupelli – che rappresentano il secondo insediamento abitativo nel territorio. A breve saranno appaltati altri 36 alloggi nel quartiere di San Valentino e prevediamo altri interventi in città di social housing per dare una risposta a chi, in questo difficile momento, vede nell’edilizia pubblica una valida alternativa all’edilizia privata. Alle famiglie che da oggi abiteranno in queste moderne case – prosegue Lupelli – l’invito ad essere orgogliosi e felici di vivere in un contesto di edilizia di prim’ordine dove nessuno è ghettizzato”.

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