Andria, chiusura serale del centro storico al traffico. Unimpresa Bat: «Primo passo»

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 In entrambi gli incontri si è approfondita la proposta dell’Amministrazione comunale di Andria di chiudere al traffico un importante anello viario del centro storico nelle ore serali estive, almeno dalle ore 21,00 alle ore 24,00, con la previsione di presidi fissi della Polizia Municipale addetti al controllo dei varchi di accesso che comunque verrebbero garantiti ai residenti per i quali viene anche prevista la possibilità di poter parcheggiare i propri mezzi.

Proprio nell’ambito della riunione della 3^ Consulta comunale di martedì 1° aprile, presieduta dal vice-presidente della medesima e presidente di Unimpresa Bat, si è approfondita la questione anche dal punto di vista generale di quanto sta accadendo in quei luoghi, approfittando proprio dell’impegno partecipativo dell’Assessore al Traffico e Viabilità dott. Michele Lopetuso, unica “autorità” politica ed amministrativa che ha ritenuto di intervenire all’incontro importantissimo in quanto proprio gli approfondimenti relativi a quanto sta accadendo nel centro storico cittadino sono meritevoli di estrema attenzione evitando il rischio, il fortissimo rischio di una sottovalutazione generale di situazioni ormai a tutti ampiamente note e palesemente sottaciute ma che nasconderebbero un’emergenza sociale almeno di secondo livello. in questo momento.

Non sappiamo se la “strategia” della definizione “gentile” dei fenomeni in atto sia quella corretta ma di sicuro oltre quella che viene comunemente chiamata “maleducazione giovanile”, che tale non è ma che va ben oltre, come tutti sanno, l’azione di “osservazione” va ampliata, enormemente ampliata perché non si arrivi al peggio, più volte sfiorato anche per la giovanissima età dei frequentatori di quell’area urbana fortemente a rischio.

Quella della chiusura del centro storico alle auto nelle tarde ore serali è una prima forma di intervento, che ha visto anche la Consulta esprimere parere favorevole, cui seguiranno altri ancor più consistenti come il posizionamento di un enorme numero di telecamere ma crediamo che su questa forma di prevenzione e repressione, attuata in certi termini, debba essere oggetto di approfondita successiva valutazione in quanto i problemi connessi sono sicuramente altri ancora e altri guai vanno evitati.

L’auspicio quindi è che ad un’apprezzabile azione economica di investimento di risorse da parte dei privati, forse unico vero potenziale motore di rilancio del centro antico cittadino in questo momento, sia affiancata un’azione oltre che di seria programmazione di sviluppo organico ed armonioso, mai vista finora, anche quella necessaria di “sorveglianza umana” che non può essere né delegata unicamente agli strumenti tecnologici né tantomeno lasciata e affidata sempre e solo agli “altri”.

Fonte: comunicato stampa Unimpresa Bat

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