Andria, anniversario Liberazione. Sel: «Salvaguardare i principi della Costituzione»

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“Principi enunciati come fondanti il nostro Stato, quotidianamente vengono calpestati e disattesi da politiche dai tratti reazionari.

Negli ultimi vent’anni si è provato, a più riprese, a mutare radicalmente l’assetto dell’equilibrio dei poteri; tra questi si inquadra la recente proposta del governo in carica di revisione del sistema parlamentare e della legge elettorale. Il tema della governabilità, in tutti i modi, cerca di sostituire quello della rappresentanza e, quindi, della democrazia.

Il 29 aprile a Roma si terrà una manifestazione indetta dall’ANPI sul progetto di riforma costituzionale ed elettorale all’esame del Parlamento. Il documento redatto come piattaforma politica della manifestazione contiene parole chiare su ciò che muove l’impegno stesso dell’ANPI a contrastare la proposta in campo: non si tratta di combattere per conservare lo status quo, di promuovere una mobilitazione dal sapore “conservatore”, bensì una chiamata di tutti i cittadini col fine di salvaguardare le linee e principi definiti dalla nostra Costituzione repubblicana. E a questo noi non ci sottrarremo.

Per arrivare alla dimensione più vicina a noi, il 25 Aprile nella nostra Città non sfilerà alcun corteo per le strade. Al Sindaco Giorgino, che afferma nel suo messaggio “Le nuove generazioni sappiano affrontare queste importanti pagine della Storia nazionale con lo spirito di testimoni interessati per mantenere vivo il filo della memoria auspicabilmente condivisa” vorremmo dire che la semplice testimonianza verbale rischia di diventare puro esercizio declamatore di tempi andati. I valori dell’antifascismo e della Resistenza, cardine della nostra Costituzione, sono invece vivi più che mai.

Sulla memoria auspicabilmente condivisa, ci permettiamo di osservare come le parole e gli inviti servono e hanno funzione se sono prima di tutto esercitati. Lei, con la decisione di privare la nostra Città del corteo, pensa di aver operato una scelta dettata dalla condivisione oppure ha operato una scelta unilaterale? La coerenza tra parole e fatti, farebbe fare un salto di qualità al livello del dibattito nella nostra Città. E’ evidente che non tutti siamo impegnati nella stessa direzione”.

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