Andria, agricoltori preoccupati per la nuova PAC: chiesto incontro con l’Amministrazione

0
116

A seguito dell’incontro di Bisceglie in cui l’Assessore regionale alle Politiche Agroalimentari Fabrizio Nardoni ha esposto solo alcuni aspetti legati alla nuova Pac, sono nate forti preoccupazioni. “Abbiamo ascoltato e fatte nostre le tantissime preoccupazioni espresse ed inespresse ma reali. I Liberi Agricoltori Andriesi, quindi, rilanciano proprio quelle preoccupazioni e invitano anche l’Amministrazione Comunale cittadina a fare propria la proposta avanzata nel corso dell’incontro nella Centrale Ortofrutticola di Corso Garibaldi a Bisceglie cioè la discussione pubblica del Protocollo d’intesa proposto da Agrinsieme Bat e dai tre GAL sulla riforma della PAC, che pare sia già stato condivisodai numerosi sindaci presenti all’incontro che si sarebbero impegnati a portarlo all’approvazione dei rispettivi consigli comunali in modo da consegnare i conseguenti atti deliberativi alla Regione Puglia in vista della prossima orami quasi imminente scadenza del 1° agosto quando l’Italia dovrà adempiere ad ulteriori procedure e comunicazioni previste dai regolamentari vigenti”.

A destabilizzare gli animi degli agricoltori vi è la questione relativa ai pagamenti e agli aiuti economici che rischiano di essere ridotti fino al 70% con conseguenze incontrollabili dal punto di vista sociale ed economico: la paura per una città come Andria è vedere chiudere un impressionante numero di aziende agricole. Difatti un’intera sezione della PAC riguarda il comparto dell’olivicoltura, settore di grande importanza per l’economia della città co-Capoluogo di Provincia. “A tal proposito, si invita l’Amministrazione Comunale cittadina a trattare l’argomento in un prossimo, imminente Consiglio Comunale, preceduto da un pubblico incontro/dibattito, in modo da accelerare l’iter di approvazione di tale protocollo d’intesa per la tutela delle principali colture di pregio dei territori interessati (olivicoltura, ortofrutta, vitivinicoltura e cerealicoltura) in vista dell’agosto 2014.”, dice C.L.A.A., rilevando che anche in questa occasione non si devono favorire gli interessi dei grandi gruppi a discapito dei piccoli agricoltori. L’auspicio è “che il dibattito pubblico ci sia e che soprattutto non sia viziato da iniziative di tipo politico e partitico anche in relazione alle prossime elezioni europee ormai imminenti.”

Per dirla tutta il Comitato non esprime un giudizio benevolo nei confronti della nostra classe politica: “Proprio a proposito dei ruoli politici all’interno della compagine europea il nostro giudizio è fortemente negativo rispetto all’effettiva capacità di portare a casa risultati apprezzabili e concreti a vantaggio del nostro territorio e della sua economia agricola.”

 

Michele Noviello

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here