Margherita di Savoia, Ici Atisale. Cgil Bat precisa: «Non polemiche ma preoccupazione per i posti di lavoro»

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“La CGIL non è mai stata al servizio di nessuno, né tantomeno al servizio dei datori di lavoro. La CGIL non ha mai sostenuto che le tasse dovute non devono essere pagate. La CGIL da sempre combatte l’evasione fiscale in tutte le sue forme. La CGIL ha sempre e ovunque rispettato le sentenze della Magistratura.

Circa l’articolo di stampa pubblicato il 9 marzo u.s. da il Quotidiano Italiano della BAT intitolato “Margherita di Savoia, Ici Atisale a Trinitapoli- Ronzino (Cgil): a rischio il futuro dell’azienda”, riteniamo doveroso rendere pubblica la nostra preoccupazione per la polemica, da noi non condivisa, ma artatamente costruita nei confronti del delegato RSU CGIL Mimmo Ronzino.

Le sue dichiarazioni, espresse sicuramente in buona fede, non possono e non devono essere strumentalizzate, ha evidenziato le legittime preoccupazioni per il futuro dei posti di lavoro dei dipendenti di Atisale di Margherita di Savoia, oltre che del suo.

Azienda questa che ha visto nel corso degli anni passati perdere redditività e quote di mercato con conseguente rischio di riduzione dei posti di lavoro.

E, solo da poco tempo, con l’entrata di un nuovo imprenditore del settore, l’Atisale sta tentando faticosamente di risalire la deriva industriale nella quale era precipitata,con il contributo determinante delle Organizzazioni Sindacali presenti.

Queste sono state le cause che hanno indotto la nostra RSU anche in modo precipitoso a voler dare voce ai lavoratori e alle loro preoccupazioni, che attraverso enormi sacrifici, hanno tentato di risollevare le sorti della Salina di Margherita, nella certezza di conservare il proprio posto di lavoro, considerata anche la situazione di crisi che attanaglia il Paese e che il nostro territorio non ne è immune. Anzi per il territorio della Provincia B.AT., per la Puglia, l’Atisale è una risorsa di sviluppo e di eccellenza.

Tale situazione impone invece attenzione da parte di tutti per il buon interesse della città, dei cittadini e dei lavoratori.

Riteniamo doveroso attendere le successive sentenze per poter, in modo compiuto dare giudizi su chi ha evaso le tasse e su chi si trova ora a pagarne le conseguenze”.

 

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