Barletta, dalla mensa sociale parte la campagna nazionale “Miseria Ladra” di Libera e Gruppo Abele

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 Per declinare la campagna anche in ambito locale e per squarciare il velo dell’indifferenza sui temi della povertà e dell’illegalità a livello cittadino,giovedì 27 marzo alle ore 19:30 presso la Mensa sociale, sita in via Barberini n°255, il presidio cittadino di Libera organizza la presentazione della campagna “Miseria Ladra“. Interverranno il coordinatore nazionale della stessa, Giuseppe De Marzo e la coordinatrice regionale Monica Dal Maso. A tal proposito, si invitano le associazioni, i movimenti, le parrocchie, i sindacati e la cittadinanza tutta a partecipare all’iniziativa e a  portare la propria esperienza specifica sul tema .

La costruzione dell’uguaglianza e della giustizia sociale è compito della politica nel senso più vasto del termine: quella formale di chi amministra e quella informale chi ci chiama in causa tutti come cittadini responsabili. La povertà dovrebbe essere illegale nel nostro paese. La crisi per molti è una condanna, per altri è un’occasione. Le mafie hanno trovato inedite sponde nella società dell’io, nel suo diffuso analfabetismo etico. Oggi sempre più evidenti i favori indiretti alle mafie che sono forti in una società diseguale e culturalmente depressa e con una politica debole.

L’ulteriore analisi che ne deriva è che per rispondere alle necessità e ai bisogni di tali condizioni di vita materiale è necessario affrontare contemporaneamente un’ analisi macroeconomica della situazione italiana, così da esaminare problemi “strutturali” che generano povertà e proporre delle soluzioni a tal proposito. Per questo, Libera e il Gruppo Abele hanno coinvolto tutte le associazioni nazionali del terzo settore legate al tema e hanno avviato una discussione da cui è scaturita una proposta di 10 punti, consequenziali e concatenati fra loro, per combattere le povertà e la crisi. Essi sono:

1. Ricostruire ed aumentare il fondo sociale e il fondo per la non autosufficienza

2. Una moratoria sui crediti di Equitalia e del sistema bancario

3. Subito i pagamenti delle Pubbliche Amministrazioni nei confronti di chi fornisce servizi, beni e prestazioni

4. Agricoltura sociale, risanamento del dissesto idrogeologico, riconversione ecologica dell’apparato produttivo e della filiera energetica, integrazione dei migranti, a bilancio complessivo invariato, attraverso la revisione dei progetti di alcune grandi opere inutili, e i tagli alle spese militari

5. Sospendere gli sfratti esecutivi

6. Destinare velocemente il patrimonio immobiliare sfitto nelle città e quello confiscato alle attività criminali per i più bisognosi e ad uso sociale

7. Riconoscere la residenza presso i municipi a tutti coloro che sono senza dimora e temporaneamente in difficoltà così da accedere ai servizi sociali e sanitari

8. Reddito minimo di cittadinanza per sostenere il lavoro

9. Riportare in ambito pubblico i servizi basici essenziali e difesa dei beni comuni

10. Rinegoziazione del debito pubblico

Per ulteriori informazioni, visitare il sito nazionale della campagna: www.miserialadra.it

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