Riforma Iacp, Pastore: «Sarà una legge trasparente, senza equivoci»

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Pastore ripercorre in una nota l’iter del provvedimento: “Abbiamo cominciato con la disciplina per l’assegnazione e la determinazione dei canoni di locazione degli alloggi di edilizia residenziale e pubblica, entrando nel merito del provvedimento, analizzando e approvando i primi 11 articoli, sui complessivi 45. Torneremo sull’articolo 3, quello sui requisiti delle assegnazioni. Mi sono opposto alla proposta di emendamento dei colleghi Cervellera, Galati, Lemma e Sala, che prevede la possibilità di assegnazione solo a chi alla data della domanda non abbia commesso reati. L’emarginazione non è mai un rimedio, ancor meno lo sarebbe nei confronti di quelle persone e dei loro incolpevoli figli e congiunti. Ma di ciò riparleremo.

Ho presentato 15 emendamenti, alcuni dei quali sono stati accolti, come quello che che prevede, per i soggetti rientranti in uno stesso nucleo familiare “la dichiarazione di convivenza, finalizzata alla reciproca assistenza morale e materiale e l’inserimento nello stesso stato di famiglia, da almeno due anni”, altri ho preferito ritirarli e altri ancora saranno discussi nelle prossime commissioni, a partire da mercoledì della prossima settimana.

Riprenderemo il lavoro dall’articolo 12, che assegna ai comuni la prerogativa di gestire la assegnazione del 25% degli alloggi per gestire situazioni di emergenza abitativa. Fra i miei emendamenti non ancora discussi uno che riguarda l’articolo 20, nella parte in cui prevede che i comuni, in deroga, possano assegnare alloggi popolari occupati abusivamente nel caso in cui chi li occupi abbi i requisiti per starci, a prescindere dalle graduatorie. E proprio questo è il punto. Quelle graduatorie non scorrerebbero più oltre al fatto che una istituzione non può e non deve suggellare e incoraggiare situazioni di illegalità”, conclude.

 

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