Nasce il CIPS-Comitato Italiano Popolo Sovrano: l’andriese Di Ruvo tra i fondatori

0
181

“Il “CIPS – COMITATO ITALIANO POPOLO SOVRANO” è una Associazione apartitica ed aconfessionale, la cui finalità principale è un progetto unitario per la liberazione dei popoli sovrani dalla schiavitù e dall’oppressione a cui sono sottoposti da parte della classe politica e dirigente asservita ai poteri finanziari”, si legge in una nota.

“Il CIPS vuole raccogliere, unire e soprattutto richiamare tutte le persone di buona volontà e di buon senso ad un percorso interiore, che porti ad una presa di consapevolezza al fine ristabilire quelle che effettivamente sono le vere priorità: la sacralità della Vita, la centralità dell’UOMO, la supremazia del Diritto naturale sull’Economia e sulla Finanza, pilastri di una “rivoluzione” che non può più aspettare e che riporterà la moneta ed il denaro ad essere mera misura del valore.

Il CIPS, propone un piano dettagliato per l’uscita dall’attuale dittatura finanziaria e il ripristino della Sovranità attraverso 4 punti:

1) Rescissione dei Trattati Europei lesivi della Sovranità Nazionale.

2) Introduzione di Sovranità Politica, Monetaria, Alimentare.

3) Nazionalizzazione della Banca d’Italia ed Azzeramento del Debito Pubblico verso gli organismi finanziari.

4) Inserimento in Costituzione del “diritto di resistenza all’oppressione” per far sì che: “Quando i pubblici poteri violino le libertà fondamentali ed i diritti garantiti dalla costituzione, la resistenza all’oppressione è diritto e dovere del cittadino”.

Il CIPS si batterà con ogni mezzo legittimo, e secondo la Costituzione, contro la supremazia delle elite finanziarie, contro ogni forma di malgoverno, contro l’annichilimento della burocrazia, contro l’oppressione del Fisco. Così come si batterà a favore di un equilibrato uso individuale delle risorse dell’Ambiente; per la corretta gestione del territorio e dell’economia; per l’efficienza, la qualità e la razionalità dei servizi; per l’etichettatura e la valorizzazione dei prodotti italiani; per la semplificazione e la comprensibilità delle norme e degli ordinamenti ai fini della Sovranità dello Stato Italiano, della istituzione di una Banca Nazionale – una vera Banca d’Italia -; per la separazione del sistema bancario; per la riforma radicale del sistema fiscale, tributario e di riscossione.

Il CIPS ha promosso la sua prima petizione: http://www.change.org/it/petizioni/riprendiamoci-le-chiavi-di-casa e ne ha fatto anche una versione da presentare a mano alla Camera dei Deputati. La prima Assemblea del CIPS si terrà il 2 marzo – sempre a Roma – per eleggere il Consiglio Direttivo, e quindi il Presidente ed i due Vice-Presidenti. In assemblea si perfezionerà il Regolamento e si attiveranno i tavoli di lavoro permanenti, per l’organizzazione e le strategie operativi, e per la costituente.

 Per Info e adesioni, scrivere a: cipopolosovrano@libero.it

Nei prossimi giorni a partire da questo territorio regionale saranno avviate iniziative di aggregazione per recepire il messaggio del CIPS, divulgarlo il più possibile e determinare le migliori e più appropriate strategie per il raggiungimento delle finalità concordate nell’incontro dello scorso 15 e 16 febbraio a Roma. In tutto questo Andria sarà, ancora una volta, positivamente e costruttivamente protagonista”.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here