Barletta, in Consiglio Strategia Rifiuti Zero. Coordinamento Bat: «Sulla carta, ma nei fatti?»

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“Nella seduta del 13 novembre il Sindaco ha presentato le linee programmatiche di mandato 2013-2018 e in quella occasione alcuni consiglieri hanno proposto l’inserimento nelle linee di mandato della Strategia Rifiuti Zero. Ci riferiamo ai consiglieri Campese, Sciusco(Sinistra Unita) e Damato (a nome del PD). Altri come Catino(M5S) e Lanotte(Scelta Civica) si sono limitati a pronunciarsi a favore del porta a porta.

Nei mesi di settembre e ottobre il coordinamento Rifiuti Zero della provincia Bat ha non solo incontrato Sindaco e Assessore Ambiente, ma ha partecipato a due riunioni della Commissione Ambiente sull’argomento per dimostrare la necessità di approvare e attuare la Strategia Rifiuti Zero.

L’avvicinarsi del Consiglio Comunale ha innescato interventi, attraverso conferenze e comunicati da parte di sindacati e forze politiche, nonché della dirigenza Bar.s.a. a favore della Strategia Rifiuti Zero, quale unico sistema in grado di garantire una chiusura del ciclo dei rifiuti che metta finalmente al bando pratiche obsolete come il conferimento in discarica e l’incenerimento.

Insomma, numerosi tentativi finalizzati ad appropriarsi di battaglie altrui, soprattutto da parte di quella stessa sinistra che negli ultimi anni non ha fatto nulla contro le numerose emergenze ambientali preoccupandosi solo di mettere un proprio rappresentante alla guida della Bar.s.a., e che non riusciranno a risolvere una serie di questioni, legate proprio alla gestione dei rifiuti, che ci portiamo dietro come un fardello da anni.

 Ai difensori della Strategia Rifiuti Zero dell’ultima ora, ricordiamo che il suo inserimento tra i punti programmatici non risolve i problemi che si presenteranno quando lo stesso Consiglio Comunale dovrà approvare la delibera relativa alla concreta attuazione della Strategia.

La delibera originale per aderire a Rifiuti Zero l’abbiamo presentata in Commissione ambiente dopo averla approntata grazie al supporto di Rossano Ercolini, presidente di Zero Waste Europe, chiarendo che non è solo necessario trasformare il rifiuto in risorsa attraverso la riduzione, il riciclo e il recupero, ma è necessario risolvere l’incompatibilità esistente tra Rifiuti Zero e la presenza sul territorio cittadino di discariche o inceneritori/cementifici che bruciano rifiuti.

Avrà la volontà politica questa amministrazione di impegnarsi affinché nella nostra città non si brucino più rifiuti all’interno della cementeria Buzzi Unicem, non ci siano aziende che producono CSS (combustibile solido secondario) o discariche di rifiuti speciali non pericolosi come quella ubicata a San Procopio a pochi chilometri dalla città?

I nostri dubbi sono supportati dal perseverare di inefficienza e incapacità politica. Continuiamo ad avere un consiglio di amministrazione della Bar.s.a. nominato attraverso lottizzazione politica senza nessuna competenza nella gestione dei rifiuti né tanto meno impegno ed esperienza in buone pratiche.

Ci ritroviamo un Assessore All’ambiente, Pisicchio, che posticipa per l’ennesima volta la data di inizio dell’avvio del sistema di raccolta ‘porta a porta’, che ad oggi non si sa quando inizierà e nel frattempo condanna i cittadini a pagare proprio in questi giorni una TARES salata, rischiando di dover sborsare altri soldi per l’ecotassa.

Tutto ciò ci impone di chiedere al Sindaco che vengano sostituiti immediatamente l’assessore all’Ambiente e i vertici della Bar.s.a. Un ennesimo, preannunciato, fallimento rischia di compromettere qualsiasi possibilità di coniugare la costruzione di una città realmente ecosostenibile con la creazione di nuova e sana occupazione e la Strategia Rifiuti Zero resterà sulla carta, come slogan utile a chi, essendo perennemente in campagna elettorale, non si impegna realmente per passare dalle parole ai fatti”.

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