Barletta, dimissioni lampo del dirigente Merra. Damiani: «Il sindaco chiarisca i veri motivi»

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“Toccata e fuga del neodirigente al Settore Tecnico, ingegner Giuseppe Merra. Si è conclusa dopo soli trenta giorni la sua esperienza dirigenziale al Comune di Barletta, dove, al termine dell’apposita procedura selettiva per titoli e colloquio, aveva assunto, il 31 dicembre scorso, il delicato incarico di Dirigente a tempo determinato dei settori Edilizia Pubblica e Privata, Piani e Programmi Urbani, Lavori Pubblici, Manutenzioni e Ambiente. Una vicenda che, a mio parere, merita qualche approfondimento e soprattutto chiarimenti ufficiali da parte del sindaco Pasquale Cascella, il quale invece, come già accaduto con le dimissioni eccellenti del professor Ugo Villani, sceglie per il momento la strada del silenzio”, scrive Damiani.

“Da indiscrezioni riprese dagli organi di stampa, si apprende che i motivi della decisione di rinunciare all’incarico sarebbero riconducibili a divergenze con il primo cittadino, culminate negli ultimi giorni in una tensione non più sostenibile. L’ingegner Merra sarebbe stato accusato di scarsa tempestività nella firma di atti amministrativi, circostanza che avrebbe rallentato i ritmi della macchina amministrativa comunale. Che finalmente un sindaco abbia a cuore l’efficienza dell’amministrazione è notizia che accogliamo con grande soddisfazione; tuttavia, vorremmo che con la stessa solerzia fosse dissipata la nebulosa che circonda la vicenda, troppo repentina per non destare perplessità.

L’ingegner Giuseppe Merra è, infatti, un dirigente noto a livello locale, avendo in precedenza ricoperto il ruolo di Dirigente al Settore Infrastrutture, Viabilità e Trasporti della Provincia di Barletta-Andria-Trani dove ha prestato la sua attività professionale per ben 3 anni. Non escludiamo che la mole di lavoro derivante dal nuovo incarico assunto presso il Comune di Barletta, a capo di tanti, complessi e strategici settori, possa aver giocato un ruolo nell’assunzione di un atteggiamento di estrema prudenza nell’esame dei numerosi procedimenti amministrativi di sua competenza.

Il sindaco Cascella ha voluto, con la selezione dei tre dirigenti, imprimere un segnale di discontinuità rispetto al passato, preferendo figure estranee all’ambito interno; resta però il rammarico per una scelta che, evidentemente, o è stata sbagliata oppure, alla luce di una frattura così netta, impone al primo cittadino di dare conto delle sue reali motivazioni in sede di Consiglio comunale. La città attende spiegazioni in merito e soprattutto occorre conoscere quali determinazioni si intendono assumere per l’imminente futuro, a garanzia del buon andamento di questi settori cardine dell’amministrazione”, conclude la nota.

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