Barletta, Consulta comunale su Parità di genere e contro discriminazioni: soddisfazione di Arcigay Bat e Penelope Queer

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Sarebbero sette le Consulte previste, tra cui una dedicata alla Parità di genere e alla lotta contro le discriminazioni. “Arcigay Bat coglie l’occasione per ringraziare la Commissione Affari Istituzionali – in particolar modo nella persona del presidente, avv. Cosimo Bruno – per la grande sensibilità mostrata nei confronti della comunità lgbtqi della provincia di Barletta-Andria-Trani, anche sulla scorta del buon riscontro ottenuto nella questione riguardante la realizzazione di una bozza sull’istituzione delle unioni civili e che probabilmente godrà di un epilogo positivo”, si legge in una nota.

Anche Michele Pio Antolini, presidente di “Penelope Queer“, esprime soddisfazione per l’iniziativa. “A seguito dell’incontro con la Commissione permanente Affari Istituzionali del Comune di Barletta, presieduta dall’avv. Cosimo Bruno, Penelope Queer si ritiene soddisfatto dall’esito di tale incontro.  Il presidente avv. Cosimo Bruno ci ha illustrato l’iniziativa dell’amministrazione comunale di istituire, dal 27 febbraio prossimo, le consulte comunali tematiche: ce ne saranno 7, una dedicata alle tematiche della parità di genere e alla lotta contro qualsiasi forma di discriminazione. In tale sede, verrà discusso, presumibilmente entro la metà di marzo, il documento “licenziato” dalla commissione Affari Istituzionali sul registro delle coppie di fatto, per arrivare così in consiglio comunale ed avere un largo consenso anche della cittadinanza.

Al contempo, ribadiamo l’invito all’amministrazione comunale di Andria a procedere in tal senso, constatiamo un assordante silenzio di questa amministrazione. Caro Sindaco Giorgino, siamo disponibilissimi a incontrarla per discutere il testo presentato dal gruppo consigliare di Sinistra Ecologia e Libertà di Andria oppure  vagliare un testo presentato dalle associazioni LGBTQIE del territorio: il registro delle coppie di fatto, lo ripetiamo da sempre, non riguardano le coppie omosessuali, ma tutte quelle coppie maggiorenni unite da un vincolo affettivo: siano esse omosessuali, eterosessuali e/o parenti.

Pertanto, noi di Penelope Queer, ci riteniamo soddisfatti di questo incontro, ci resta ora solo da definire alcuni “tecnicismi” giuridici; chiediamo un consulto con chi, in materia, possa darci un sostegno”.

 

 

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