Arcigay Bat, solidarietà alla Presidente Boldrini: «Noi stiamo con Laura»

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“Senza “se” e senza “ma”, senza generici distinguo esprimiamo il nostro profondo fastidio per quanto accaduto sui social network, agorà politica del Movimento Cinque Stelle, che ha rivelato la sua natura profonda di massa forcaiola. E’ nei fatti che all’interno del Movimento sia consentito un linguaggio terribile che volutamente non riprenderemo nella convinzione profonda che in nessun caso si debbano amplificare tali bassezze.

Un Movimento politico ed i suoi dirigenti sono responsabili rispetto alla società ed alle sue istituzioni dei comportamenti che i/le loro tesserati ed attivisti assumono nei contesti della attività politica a loro disposizione. Da spazio virtuale di democratica libertà, la rete, nell’uso che ne ha fatto il Movimento Cinque Stelle, è diventata un plotone di esecuzione con contenuti e processi formali che ricordano troppo puntualmente i totalitarismi del Novecento per non creare in noi sbigottimento ed allarme. Se la politica è visuale di ampio respiro e progettualità su ciò che il reale può diventare, noi denunciamo con forza di non condividere contenuti e modalità di questo progetto politico.

Non ci appartiene la logica della violenza, del dileggio, del sessismo, del machismo, della brutalità linguistica opportunamente agghindata di multimedialità per fingersi nuova. In realtà di nuovo in tutto questo c’è molto poco. Tutto, purtroppo, ricorda un terribile copione già visto in diverse epoche del nostro recente e remoto passato in cui demagogia, violenza e pensiero debole hanno una vasta eco sulle menti semplici di chi ritiene che dalla sopraffazione possa nascere la giustizia.

La terribile commistione di immagini a sfondo sessuale, di una sessualità violenta e finalizzata alla sottomissione umiliante della figura femminile ci pongono un interrogativo angosciante su quanto all’interno del movimento sia urgente promuovere una crescita culturale non tanto e non solo sulla comunicazione politicamente corretta ma soprattutto a proposito della lotta alla discriminazione per genere e/o orientamento sessuale, come attestato dall’uso smodato e pruriginoso di immagini di “pratiche sessuali”.

Non ci ha mai convinto la stucchevole replica che i nostri sofismi sono banalizzazioni intellettualoidi rispetto alla “crisi disperata di milioni di italiani”. In nome di tale crisi, soprattutto di valori, dunque culturale prima che economica, non si può e non si deve sdoganare la barbarie.

Siamo consapevoli (chi più di noi che non godiamo di diritti elementari di persone e cittadini?) che una certa politica ha determinato lo scenario desolante del nostro presente, ma non per questo rinunceremmo mai ai valori di civiltà e cultura del rispetto che ci hanno affrancato dalla condizione animale”.

 

1 COMMENTO

  1. Vorrei ricordare all’ Arcigay-BAT che i veri problemi di una nazione non consistono nella tutela di una specifica categoria o di una donna che, d’accordo col presidente della repubblica, vuole ignorare delle legittime idee di un’opposizione parlamentare che spiffera delle tristi verità governative. Sappiamo benissimo che la politica composta e falsa ha distrutto il nostro bel paese e tantissimi italiani sono stanchi di ascoltare da decenni le solite cantilene di promesse politiche. Il M5S in parlamento ha solo mostrato, con forte convinzione, il dissenso verso il malaffare dei banchieri a discapito della nazione. E’ quello schiaffo alla deputata grillina che a voi giornalisti non conviene evidenziare, per il semplice motivo che dovete necessariamente essere di parte alle facce di bronzo dei capi di partito e di governo. Priorità agli affamati, ai disoccupati, agli imprenditori che si ammazzano…non alle potenti donne pittate.

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