Andria, Giunta approva rateizzazione saldo Tares 2013

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Le rate avranno le tre seguenti scadenze: la prima entro il 16 marzo 2014, la seconda entro il 16 aprile 2014, la terza entro il 16 maggio 2014. Lo strumento di pagamento resta il modello F24.

Gli uffici comunali del Settore Risorse Finanziarie – Servizio Tributi, ubicati in via Bari n. 75, restano sempre a disposizione per chiarimenti ed informazioni utili.

“Così come concordato con forze politiche e sindacali nei giorni scorsi, stante la difficile situazione socio-economica del territorio e del Paese, – afferma il Sindaco avv. Nicola Giorgino – si è provveduto alla rateizzazione del saldo Tares anche per le utenze domestiche dopo che tale scelta era già stata precedentemente operata per le utenze non domestiche e dopo il differimento dei termini di pagamento al 28 febbraio. Tale rateizzazione non è stata invece possibile per la ‘patrimoniale mascherata’ imposta da Roma inerente i 30 cent a mq per ogni singola utenza. Il problema legato agli incrementi inerenti la Tares, in particolar modo per alcune categorie commerciali, con coefficienti decisi dal governo centrale, ha riguardato purtroppo tutti i comuni. Su tale argomento, che ha visto il Consiglio Comunale esprimersi in sede di bilancio, trovo stucchevole o penoso ogni tipo di speculazione politica successiva all’approvazione del bilancio”.

“Gli uffici del Settore Risorse Finanziarie, Servizio Tributi – commenta l’assessore Domenico De Feo – stanno compiendo un importante lavoro per ottemperare alle giuste richieste dei cittadini. Laddove sono intervenuti errori nell’arrivo delle cartelle Tares, mi scuso io a nome del Settore e dell’Amministrazione Comunale. Detto ciò, ogni polemica scatenata strumentalmente sulla questione non trova fondamento. Sia il differimento del pagamento che la rateizzazione per le utenze non domestiche e per quelle domestiche sono, invece, la dimostrazione dell’attenzione che l’Amministrazione ha avuto per alleggerire il peso di un tributo che, ribadiamo, non nasce per volontà degli enti locali ma per decisioni calate direttamente da Roma”.

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