Barletta, presentazione delle Zone Franche Urbane. Mennea: «Spero che le imprese partecipino»

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Scopo principale della circolare emessa è  quello  di concedere agevolazioni sotto forma di esenzioni fiscali e contributive in favore di imprese di micro e piccola  dimensione localizzate nelle Z.F.U. dell’obiettivo Convergenza. “Sessantasei milioni di euro sono i finanziamenti  cofinanziati dalla Regione, previsti per le undici zone franche individuate dalla Regione Puglia : Andria, Barletta, Molfetta, Foggia, Manfredonia, San Severo, Lucera, Santeramo, Lecce, Manduria e Taranto – ha proseguito il consigliere – per quanto riguarda Barletta le aree prese in considerazione sono: Via Andria , via Foggia e via Trani, ma stranamente è stata esclusa la 167 e la zona centrale. Le ZFU sono state individuate dai comuni che beneficiano di agevolazioni  fiscali  inerenti la  detassazione e la decontribuzione sul costo del lavoro, ciò di sicuro rappresenta un aiuto per le imprese  collocate  nelle aree definite dalle planimetrie presenti sul sito del Comune .”

Il bando prevederà  importanti agevolazioni per le microimprese (con meno di 10 occupati e un fatturato inferiore ai 2 milioni di euro) e per le piccole imprese (con meno di 50 occupati e un fatturato annuo non superiore a 10 milioni di euro). “Oltre alle micro e piccole imprese – sottolinea Mennea – potranno accedere alle agevolazioni anche gli studi professionali e più in generale, i professionisti purché svolgano la propria attività in forma di impresa e siano iscritti, alla data di presentazione dell’istanza di agevolazione, al Registro delle imprese. Ogni  impresa potrà beneficiare delle agevolazioni fino al limite massimo di 200mila euro, ovvero di 100mila euro nel caso di imprese attive nel settore del trasporto su strada, tenendo in considerazione eventuali ulteriori agevolazioni già ottenute dall’impresa a titolo di de minimis nell’esercizio finanziario in corso alla data di presentazione dell’istanza, e nei due esercizi finanziari precedenti”.

È inoltre prevista l’esenzione dalle imposte sui redditi fino a 100mila euro per periodo di imposta, limite maggiorabile di 5mila euro per ogni nuovo dipendente assunto a tempo indeterminato. Lo sgravio è discendente, dal 100 al 20%, nell’arco di quattordici periodi di imposta.

“ Si presume anche l’esenzione  dall’Irap, in questo caso quinquennale – aggiunge l’esponente democratico  – con esclusione di plusvalenze e minusvaleneze dal calcolo del valore della produzione netta. Invece, per i soli immobili collocati nella ZFU e utilizzati per l’esercizio dell’attività economica, scatta l’esenzione dall’Imu per quattro anni”.

“Infine per i soli contratti a tempo indeterminato, oppure che non abbiano una durata inferiore a 12 mesi, è riconosciuto l’esonero al versamento dei contributi, anche in questo caso a scalare, dal 100 al 20%, fino a quattordici anni” – ha concluso Mennea.

Dora Dibenedetto

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