Barletta, inaugurato campo sportivo della parrocchia San Giovanni Apostolo

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Infatti il progetto prevede la realizzazione degli spogliatoi e delle docce, di un campo polivalente per tennis, pallavolo e pallacanestro, e gli spazi per la socializzazione delle famiglie. Tutto nello spirito dell’oratorio che il parroco don Rino Mastrodomenico ha sottolineato essere “una famiglia dove tutti piccoli, giovani, adulti crescono nell’amicizia e nella fraternità insegnataci da Gesù. All’oratorio ognuno diventa custode della vita dell’altro ”.

Questo centro sportivo è un’opera tanto attesa dalle famiglie e dai ragazzi di questo quartiere, così come dagli animatori dell’oratorio e i ragazzi del catechismo. Chi vive la periferia come la propria casa, sente la necessità di farla crescere e di renderla sempre più bella e vivibile, una periferia sempre più a misura di bambino, a misura di famiglia.

S.E. Pichierri nell’omelia ha più volte sottolineato il ruolo socio-educativo della parrocchia e degli oratori, soprattutto nelle realtà come questa che sorge nell’estrema periferia della città e vede già da qualche mese una nuova espansione, per via del completamento della 167.

Nell’omelia inoltre, sono stati toccati temi come la convivialità tra i popoli e le genti, soprattutto in questi tempi difficili, dove tutti siamo chiamati alla prova del sacrificio. Un richiamo forte è stato fatto all’accoglienza dei diversi, là dove oggi anche i nostri figli sono costretti nuovamente ad andare via lontano, spesso all’estero, per cercare un lavoro.

Forte, quindi, il richiamo alla solidarietà e all’accoglienza, sull’esempio di San Giovanni Battista, di cui il Vangelo di questa seconda domenica del tempo ordinario, ci ricorda le gesta profetiche, nell’accogliere e riconoscere in Gesù di Nazareth il messia d’Israele.

Alla cerimonia erano presenti le giovani famiglie della parrocchia, che numerose affollano ogni domenica la Messa , e i ragazzi dell’oratorio ANSPI “don Raffaele Dimiccoli”, presenti in prima fila a testimonianza della presenza attiva che l’oratorio svolge nel quartiere.

Don Rino, nel ringraziare le autorità intervenute, plaude all’attenzione che le stesse hanno nei confronti di queste realtà, ma allo stesso tempo sprona a fare molto di più e molto meglio; numerosi sono infatti gli ostacoli che spesso si incontrano nella realizzazione di queste opere, ci si scontra con la burocrazia, con l’inefficienza amministrativa, i gruppi di potere e di interesse.

Alla cerimonia sono intervenuti i tecnici e progettisti dell’opera, il sindaco Pasquale Cascella, il presidente del Consiglio Comunale Carmela Peschechera, il vice sindaco, l’assessore allo sport, e nella serata di ieri ha fatto visita il dirigente al settore sport della Regione Puglia, la dott. Donno. Il sindaco promette maggiore attenzione a questo quartiere e alle sue famiglie, parlando di una città nella città, che necessita una crescente attenzione da parte degli amministratori e della politica tutta, qui si dovrà concentrare l’operato dell’amministrazione, se si vuole guardare alla crescita e alla formazione delle generazioni future di questa Città.  Presente anche l’ex sindaco Ing. Nicola Maffei che durante la sua amministrazione ha tanto incoraggiato la realizzazione della struttura sportiva.

Subito dopo la benedizione si è disputata la partita di calcio con i ragazzi più piccoli dell’oratorio iniziata con il primo tiro di calcio effettuato dal Vescovo.

Hanno introdotto la benedizione del campo due interventi: del bambino Antonio Pio e del giovane Daniele.

 

Antonio Pio

Mi chiamo Antonio Pio, sono un bambino di 8 anni e oltre ad abitare in questo quartiere frequento la parrocchia. Ho visto costruire questa chiesa dal mio balcone e sono stato molto contento quando ho saputo che doveva nascere un campo da calcio. Quasi ogni giorno chiedevo a don Rino: “quando verrà costruito il campetto?” e lui mi rispondeva : “al più presto, stiamo provvedendo”. Oggi finalmente il campetto è stato realizzato, io sono molto contento quando nella settimana arrivano il mercoledì e il lunedì perché devo andare a giocare a calcio. In quei giorni incontro gli allenatori, i miei amici e dopo la preghiera tutta la squadra si posiziona per giocare e divertirsi pensando di fare un goal senza farsi male e senza discutere tra noi. Il gioco ci aiuta a sviluppare l’amicizia e a conoscerci meglio. Un grazie di cuore a tutte le persone che nel nome di Gesù  si impegnano a rendere felice la nostra vita.

Daniele

L’oratorio parrocchiale è per noi giovani qualcosa di molto importante. Questo, infatti, diventa occasione d’incontro e di conoscenza di nuovi volti.

Viviamo l’esperienza oratoriale sotto diversi aspetti: l’estate da animatori, contribuendo a favorire la buona riuscita dei diversi progetti, l’inverno con l’avvio del corso di calcio. In tal modo abbiamo in prima persona l’opportunità  di essere protagonisti di questa realtà collaborando nella gioia.

In occasione della Vostra presenza per la Benedizione del nuovo campo sportivo, ci piacerebbe condividere alcuni pensieri riguardo l’oratorio invernale: il calcio non deve essere visto esclusivamente come puro agonismo (altrimenti non potremmo parlare di oratorio) ma, come occasione per giocare crescendo insieme ringraziando continuamente Dio per il Suo amore e le Sue opere.

È questo l’insegnamento che vogliamo sia trasmesso ai più piccoli che costituiranno il futuro della nostra società: non bisogna esclusivamente puntare alla vittoria – magari anche concedendosi a pratiche sleali – ma bisogna comprendere che, a volte, aldilà di una sconfitta, c’è sempre una vittoria: la possibilità di crescere insieme all’insegna della buona vita del Vangelo.

Con l’aiuto di Dio e con il contributo delle Autorità Civili, oggi siamo riusciti a dare un segno concreto e tangibile alla nostra comunità parrocchiale e cittadina di quanto si possa riuscire a fare per il bene comune. Se è vero che chi ben comincia è a metà dell’opera, e che possiamo ritenerci più che soddisfatti, sappiamo che qui intorno c’è ancora molto altro da fare. Confidiamo fiduciosi nel vostro sostegno e nella vostra generosità.

Permetteteci, infine, di ringraziare anzitutto il nostro caro e amato Parroco, don Rino, che si è tanto prodigato per la realizzazione di questa meravigliosa struttura, gli allenatori, quanti, insieme a loro, hanno collaborato a questa finalità e, non per ultimo, lei, Padre Arcivescovo, che con amore paterno ha voluto accogliere il nostro invito. Grazie a tutti e buona domenica.

 

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