Barletta, Giornata della Memoria. L’ANPI: «Riflessione ogni giorno su tutte le vittime di stermini»

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“Il Presidio ANPI “Dante Di Nanni” di Barletta accoglie con favore l’iniziativa promossa dal Comune di Barletta in occasione della “Giornata della Memoria”, pur ritenendo opportuno sottolineare il senso che questo Presidio vuole oggi dare ai tragici fatti avvenuti durante la seconda guerra mondiale. Crediamo infatti che, a sessantanove anni dall’abbattimento dei cancelli del Lager di Auschwitz da parte dell’Armata Rossa, sia necessario, oltre che doveroso, creare momenti e spazi aperti di riflessione che coinvolgano tutta la cittadinanza proponendo un confronto costruttivo e attualizzato, non confinati in una visione celebrativa di questo giorno.

La Giornata della Memoria non deve essere teatro di onorificenze ed eventi organizzati per un qualsivoglia senso del dovere, ma la Memoria deve essere un sentimento profondo e pregno di significato, che ogni giorno dobbiamo essere pronti a portare avanti. È necessario, ora più che mai, in un momento di malcontento causato da crisi sociale oltre che economica, comprendere che le pericolose dinamiche che hanno caratterizzato quegli anni bui continuano a ripresentarsi, dimostrandosi tutt’altro che superate o in qualche modo da relegare ad un epoca ormai lontana.

Proprio per questo motivo riteniamo fondamentale ricordare che, in qualsiasi momento di commemorazione dei tragici avvenimenti della Seconda Guerra Mondiale, è opportuno fare una riflessione che abbracci non solo lo sterminio degli ebrei in senso stretto, ma anche di tutti quei polacchi, testimoni di Geova, omosessuali, disabili, comunisti, zingari e migranti, ugualmente perseguitati dal regime nazifascista proprio perché determinati processi xenofobi, giustificati da ideologie folli e interpretazioni sbagliate di visioni scientifiche e filosofiche, portarono alla categorizzazione della specie umana, discriminando e reificando soggetti diversi dallo standard prefissato dai regimi.

Tutte queste “razze” infatti furono considerate impure, scomode e colpevoli della crisi sociale dell’epoca, quindi da sterminare. Riteniamo perciò opportuno portare avanti la cultura della Giornata della Memoria ogni giorno, attraverso l’attività nelle scuole e nelle piazze, per ricordare tutte le vittime dell’Olocausto, contestualizzandola al nostro periodo storico, in cui in svariate parti del mondo continuano ad esistere regimi di apartheid ed avvengono genocidi e pulizie etniche in nome di falsi ideali e logiche fomentate da grandi potenze mondiali”.

 

 

 

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