Andria, nuova ambulanza da “rianimazione” per i soccorsi della Misericordia

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L’undicesima ambulanza del parco automezzi dell’associazione andriese, servirà ad implementare i servizi di trasporto specializzato e potrà esser utilizzata anche in ausilio alla struttura del 118: «Questa è un’ambulanza più tecnologicamente avanzata per il trasporto sanitario assistito – ha detto Gianfranco Gilardi, della Misericordia di Andria – quindi sarà possibile utilizzarla con pazienti che giungono dalla rianimazione, dalla cardiologia, dalla neurochirurgia o anche dalla pediatria». Il nuovo automezzo sarà in funzione già da questa settimana ed è stato acquistato con fondi della Misericordia di Andria sempre attenta nello sviluppo tecnologico e nella formazione del personale: «Potremo utilizzare l’ambulanza sia in ausilio al 118 che in sostituzione – ha proseguito lo stesso Gilardi – è un mezzo modernissimo con la sanificazione automatica e la costante completa disponibilità. All’interno ogni tipo di attrezzatura che permette di effettuare i trasferimenti dei pazienti anche, per esempio, in terapia intensiva con estrema professionalità e notevole garanzia, con un’equipe specializzata e formata appositamente per ogni tipologia di trasporto».

Soccorritori, medici ed infermieri, volontari della Confraternita Misericordia di Andria, hanno dato vita stamane ad una breve simulazione nella quale c’è stato il complesso meccanismo di intervento di una squadra d’urgenza del 118. Due autovetture coinvolte in un incidente e l’intervento rapido e celere sino alla stabilizzazione del paziente ed il successivo trasporto in Ospedale: «Abbiamo già effettuato i primi corsi di formazione per la gestione di questa nuova autoambulanza – ha concluso Gianfranco Gilardi – ma continueremo ad interagire con i reparti specifici per far si che vi siano momenti di formazione specializzata con i nostri soccorritori e volontari sempre pronti e preparati a qualsiasi evenienza. L’urgenza e la salute non possono permetterci di non esser tutti perfettamente pronti ad intervenire. E io non posso che ringraziare anche i nostri ragazzi qualificati e capaci».

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