Andria e la Notte Bianca. “Io ci sono”: «Molto bene, ma la città merita di più»

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Innanzitutto, “Andria merita di più, così come lo meritano i tantissimi visitatori provenienti anche da altre città limitrofe e da alcune neanche tanto vicine che si aspettavano e si aspettano tanto altro di più”, un punto da cui muovere per attirare sempre più gente da fuori, ovviamente possibili acquirenti. Innegabili i meriti del Comitato organizzatore dell’evento, riconosciuti, anche, dall’Associazione.

“Tutto il merito che va riconosciuto sia al gruppo di giovani organizzatori che ai numerosi sponsor e alle associazioni di categoria che hanno aderito alla manifestazione così come, in verità, numerosi commercianti almeno quelli della piccola area interessata, piuttosto che al Gal che anche questa volta è forse andato un po’ oltre il proprio ruolo e le proprie finalità, ma avendolo fatto in tantissime altre occasioni era giusto che lo facesse anche in questa, e all’Amministrazione comunale che pare abbia contribuito all’evento”. Ma, come detto, per l’Associazione è, anche, il momento di avere risposte su alcuni punti di cui non si è mai detto nulla, soprattutto, non si è fatto nulla. Una serie di interrogativi che fa pensare al tempo perduto, alle occasioni sciupate: “Ma perché aspettare tanto? Perché non si è mai dato seguito alle tantissime sollecitazioni e richieste che negli anni e ripetutamente sono pervenute a chi ha il compito di coordinare e far si che questo fosse un evento dell’intera città? Come non accorgersi o non aver intuito che una manifestazione come questa, tra l’altro sperimentata positivamente da decenni in altri comuni, sarebbe stata in grado di attrarre dieci, venti, cento volte più gente per le strade cittadine rispetto ad eventi, se così si possono definire, per i quali il Pubblico ha sciupato nel tempo enormi fondi investiti quasi completamente in attività di promozione che di fatto mai nulla hanno prodotto? Come mai non si è mai riusciti a pensare un passo oltre e cercare di mettere in rete alcune minime ma indispensabili infrastrutture come un serio piano parcheggi, una seria area a traffico limitato allargata, un serio funzionamento del park & ride e delle serie e concertate politiche di rete tra il pubblico e il privato? Come si è potuto chiudere gli occhi senza neanche far finta di vedere quello che accade in altre città, a cominciare dal vicino capoluogo di Regione dove piccole ma apprezzate azioni ed interventi continuano a fare la differenza, anche in termini di attrattiva di consumatori per lo shopping, provenienti anche da questo territorio, esattamente come avveniva tantissimi anni fa?- tuttavia l’augurio dell’Associazione- Senza aggiungere altri perché auspichiamo veramente che Andria possa avere la Notte Bianca che si merita e soprattutto che possa averla l’intera città, avendo dimostrato in questa comunque bella occasione, di volerla.”.

 

Michele Noviello

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