Margherita di Savoia, approvato regolamento unico servizi sociali e Psz 2013-15

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A presentare i provvedimenti all’attenzione dell’Aula, lo scorso 9 dicembre, l’assessore ai Servizi sociali, Francesco Bilardi. “Si tratta di servizi finalizzati a rimuovere le cause dell’intervento assistenziale – spiega – , conservando l’utenza nella propria città e nella propria casa”.

Il regolamento disciplina l’accesso agli aiuti per minori ed adolescenti, ma anche anziani e disabili ed emarginati. “Hanno diritto tutti i cittadini del territorio – prosegue Bilardi – . I servizi di pronto intervento ed emergenza saranno garantiti in maniera completamente gratuita. L’accesso viene concesso su domanda dell’interessato e valutazione della situazione economica del nucleo familiare (famiglia anagrafica) attraverso l’Isee regionale (reddito e patrimonio)”. Possibilità di compartecipazione prevista da 7.500 a 30mila euro di reddito. Gratuità al di sotto dei 7.500 annui. Assenza di compartecipazione, per famiglie al di sopra de i 30mila euro.

L’appuntamento consiliare è occasione per l’assessore Bilardi per puntualizzare quanto accaduto per Carta Amica, sussidi per nuclei familiari in condizioni di disagio socio-economico. La giunta di Margherita di Savoia nei mesi scorsi aveva approvato il protocollo con Provincia di Barletta – Andria – Trani, promotrice dell’iniziativa, aprendo un bando ad hoc fino al 18 novembre. “Le risorse erano destinate agli aventi diritto in base ad una graduatoria di priorità di condizioni di maggior svantaggio sociale – ricorda l’assessore – . Disponibilità limitate: si trattava di contributi mensili di 150 euro erogabili per 6 mesi a 52 famiglie di Margherita”. Insufficienti per rispondere alle crescenti esigenze della popolazione. “Ne siamo coscienti – commenta – e non faremo scappare le future occasioni per attingere finanziamenti in difesa dei più deboli. Il Piano sociale di Zona e i contributi provinciali costituiscono un buon inizio, ma serve che il nostro Comune sia sempre in sinergia coi diversi livelli istituzionali, in un momento di forte pressione ed allarme sociale”.

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