Margherita di Savoia, approvato Bilancio 2013: aumenti Imu, Irpef, Tarsu. Marrano: «Per la sopravvivenza»

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L’aliquota Irpef  passa da 0,50 a 0,80, per un gettito di ulteriori 250mila euro. Aumento Imu, su prima e seconda casa, con le agevolazioni previste per legge, con un incremento del gettito previsto di 850mila euro. Tuttavia, il pagamento della sola seconda rata sulla prima abitazione sale sì dal 4 al 6 per mille, ma sarà da pagare solo il 40% della differenza, mentre il resto dovrebbe essere assicurato dalla copertura dello Stato.

Altri introiti dal Piano di alienazioni: ex scuola media di Via Risorgimento, ex mercato comunale di Via Matteotti e la vecchia scuola elementare. Dalle perizie dell’Utc risulta che i valori degli immobili sono di 1 milione e 198mila per i primi due, 1 milione e 314mila per l’ultimo.

Conservate le tariffe per la Tarsu (senza passare a Tares), che hanno subito un incremento in percentuale fissa, per adeguare il prelievo al costo stimato del servizio effettuato. Gettito previsto oltre 1 milione di euro, inferiore del 10% al costo effettivo del servizio. A breve le cartelle di riscossione per il pagamento entro il 16 dicembre con F24.

“Dal primo giorno – ricorda il sindaco – ci sono stati problemi con la raccolta da parte di Ecologica Pugliese e col pagamento dei lavoratori. Una situazione delicata, perché in ballo ci sono i bisogni primari delle famiglie dei dipendenti. I 2 milioni di euro che abbiamo come oneri della gestione dei rifiuti, però, sono troppi. O si devono ridurre i costi o trovare un’altra soluzione, senza tagliare i posti di lavoro. Ed è un’operazione non semplice. Di certo, possiamo rassicurare tutti: non c’è alcun rischio di perdere la propria occupazione, sia chiaro. La risoluzione consensuale con Ecologica Pugliese, che abbiamo proposto al privato, garantirà il passaggio delle maestranze e degli strumenti di lavoro al nuovo gestore del servizio. Con Trinitapoli e San Ferdinando stiamo puntando ad un contratto unico, sebbene rispondente alle diverse esigenze del territorio, avendo noi una vocazione turistica maggiore degli altri due partner”.

Per i Comuni prelevare dalle tasche dei cittadini sarebbe una precisa necessità di sopravvivenza, dovuta al Governo: “Lo Stato – sottolinea Ippolito – si serve dei Comuni per fare cassa. La maggior parte degli introiti vanno a Roma e non tornano sul territorio”.

L’approvazione del bilancio di previsione 2013 porta con sé riflessioni e tracce dell’atteggiamento dell’amministrazione, in carica da giugno scorso. “Dal nostro insediamento – spiega in Aula il sindaco Marrano – abbiamo dovuto conoscere a fondo le risorse umane e professionali, oltre alla ricognizione di quelle finanziarie. Il bilancio si è presentato subito deficitario. Ma anche gli uffici comunali: l’Utc era sguarnito completamente, con la presenza di un solo architetto (una volta a settimana) e di un solo geometra. Situazione sicuramente critica che in ogni caso deve essere sanata al fine di evitare illegalità di sorta”.

Difficile la ricognizione degli oneri di urbanizzazione, mai riscossi fin qui. “Quando ho chiesto ai responsabili di servizio perché le ordinanze non venissero eseguite – spiega il primo cittadino – , i crediti non incassati, le risposte sono state evasive ed insoddisfacenti. Abbiamo sostituito il responsabile dei Servizi finanziari, abbiamo disposto rotazione nelle mansioni negli uffici. E ci hanno attaccati per questo. Ma non importa. Siamo convinti sia una necessità e siamo certi di agire nel verso giusto. Ne daremo sempre puntuale conto ai cittadini. Chiedo fiducia, pazienza e collaborazione. Questi pochi mesi sono stati insufficienti a risolvere i problemi maggiori, ma affondano le radici in quello che stiamo facendo, giorno dopo giorno. Questo è sì un bilancio di previsione, ma è già un bilancio consuntivo. Dal primo momento abbiamo operato nella direzione della spesa pubblica, del recupero del sommerso e del non accertato. Ma per farlo occorre che gli uffici siano massimamente efficienti”.

Altro dato di cui risente il bilancio previsionale, quello relativo al pesante contenzioso. “Le pendenze a cui dobbiamo far fronte – afferma il consigliere delegato Michele Damato – nascono da lontano e oggi siamo chiamati ad evaderle per non accrescere il contenzioso. Non lo abbiamo originato noi, ma noi oggi ci troviamo all’ultimo atto e dobbiamo ottemperare agli obblighi. In passato non si sono pagati debiti, il Comune era contumace in diversi provvedimenti, non si costituiva, e il contenzioso è cresciuto in maniera esponenziale. Oggi noi ci avviamo ad una stagione di transazioni che pongano fine ai debiti nella maniera più indolore possibile. L’avvocato convenzionato per 2mila euro al mese si è già costituito in 13 procedimenti che avremmo pagato per 15mila euro. Così, poniamo mano alle questioni, con un evidente risparmio”.

Nella seduta il Consiglio approva le linee programmatiche dell’amministrazione. “Ora siamo in grado di presentarle alla città – chiarisce il sindaco Marrano in conclusione – dopo aver acquisito conoscenza e consapevolezza dell’effettiva situazione dell’Ente che siamo stati chiamati ad amministrare a maggio dagli elettori”.

 

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