Canosa di Puglia, Museo Archeologico: la Mazzini scuola e moderno polo museale

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 Sono intervenuti, tra gli altri, il sindaco di Canosa, Ernesto La Salvia, il presidente della Provincia di Barletta, Andria, Trani, Francesco Ventola, il Soprintendente per i beni archeologici della Puglia, Luigi La Rocca, l’assessore comunale alla Cultura, Sabino Facciolongo, l’ex rettore dell’Università degli Studi di Foggia, Giuliano Volpe, il presidente della Fondazione Archeologica Canosina, Sabino Silvestri, il dirigente scolastico della scuola “Giuseppe Mazzini, Franco Di Stasi, il direttore generale dell’Assessorato alla Cultura, Francesco Palumbo, l’ex ispettrice su Canosa della Soprintendenza, Mimma Labellarte.

 Procede, dunque, l’iter preliminare di costituzione del “Museo archeologico territoriale”, agognato da anni dall’intera città per la sua naturale vocazione archeologica, e fortemente voluto dal Comune di Canosa.Si è partiti dalle conclusioni del Tavolo tecnico – ha dichiarato il primo cittadino – : di qui, sono stati vagliati i pro e i contro delle diverse ipotesi discusse nel corso degli incontri, che prevedevano, fra le altre, la realizzazione di un museo nel plesso della scuola “Mazzini”, oppure presso il vecchio mattatoio, o presso l’area archeologica di Piano San Giovanni. L’assessore Barbanente ha convenuto che per la realtà di Canosa, così ricca di storia, ci voglia un grande progetto, non però legato ad una enorme superficie, quanto, piuttosto, di ampio respiro, particolarmente curato dal punto di vista delle tecnologie, fortemente agganciato al territorio, e che risponda alle caratteristiche della realtà canosina, composta da numerose e diffuse aree archeologiche. In tale prospettiva, l’edificio Mazzini può costituire una scelta congrua. Esso tuttavia deve conservare in gran parte la sua destinazione scolastica, importantissima sia dal punto di vista dell’offerta didattica che per il suo essere diventato, negli anni, punto di riferimento per il quartiere in cui è collocato, nonché per l’intero centro storico. Pertanto bisogna ribadire con forza che l’edificio Mazzini, pur rimanendo scuola e continuando a offrire un servizio alla comunità in tal senso, potrebbe comunque in parte diventare museo: sarebbe interessante creare un inedito connubio fra scuola e spazio espositivo, al servizio degli alunni della Mazzini stessa, ma anche degli studenti dell’intera città e regione”.

Si è discusso – ha proseguito Facciolongo – , perciò, della possibilità di avviare un esperimento fin’ora mai realizzato: far diventare la scuola Mazzini un vivaio dell’offerta culturale, che sia la più ampia possibile. Tale ipotesi, è ovvio, deve attentamente essere attentamente vagliata dal punto di vista progettuale: la struttura che sorgerà non potrà essere considerata come un “museo tradizionale”, di cui non si sente il bisogno, né culturalmente né turisticamente, data la pletora di strutture museali regionali particolarmente dispendiose con evidenti difficoltà di gestione. A Canosa, dato il particolare momento storico, si può tentare perciò di realizzare un esperimento fortemente innovativo, che passi certamente attraverso la conservazione e valorizzazione dei pezzi archeologici in quanto tali, ma non solo. Che diventi qualcosa di più: un museo nel senso moderno del termine, dotato di supporti multimediali all’avanguardia, agganciato al territorio, in grado di veicolare i turisti verso i tanti siti archeologici di cui Canosa è piena, aperto a molteplici attività connesse alla valorizzazione e conoscenza del passato”.

Tra le proposte progettuali vagliate nella giornata di oggi, anche l’inclusione del cortile della scuola Mazzini, può aiutare nella convivenza delle due realtà. “Nel corso della riunione – ha aggiunto il sindaco La Salviasi è fatto anche un breve cenno alle polemiche che si agitano in città sull’argomento, considerandole tuttavia segno del grande interesse suscitato dalla questione. L’incontro si è concluso con l’intesa di presentare una proposta di massima, di tipo progettuale, da approfondire concretamente, i cui esiti ci si augura possano corrispondere all’obbiettivo concordato tra la Regione e gli altri convenuti all’incontro. In questo sarà indispensabile la collaborazione tra tutti gli Enti partecipanti all’incontro, ognuno dei quali si è impegnato a fornire il proprio apporto per la realizzazione di una struttura così importante per la città”.

 

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