Barletta, “Bilancio di autonomia” per i disabili. Gentile: «In Regione approvati progetti di vita indipendente»

0
194

Nel corso del dibattito volto anche a sensibilizzare la cittadinanza su tale tematica,   il presidente provinciale Anglat e delegato CIP, Ruggiero Lauroia lamentava  che “ i costi per il rinnovo della patente dei disabili ammontano a circa 800 euro, quindi solo i disabili ricchi potranno avere una mobilità  autonoma e  in Italia la legislazione inerente alla disabilità è una delle più invidiate ma ciò nonostante il nostro paese  trova difficoltà per una flessibile e corretta  applicazione.”

“La disabilità deve essere vista come un’ opportunità  – ha esordito il vicesindaco e assessore alle Politiche Sociali del comune di Barletta, Anna Rizzi Francabandiera –  e voglio precisare che la disabilità non è solo fisica ma è anche psichica se pensiamo a chi è affetto da autismo.  Condivido appieno il  progetto regionale di “Vita indipendente” e credo sia fondamentale che nei prossimi piani sociali di zona ovvero i tavoli di concertazione si faccia necessariamente  qualcosa per i disabili, affinché  la nostra città sia più vivibile non  solo per queste persone ma anche per i normodotati.”

“Non bisogna parlare delle disabilità in maniera estemporanea, e quindi   solo in occasione della giornata internazionale dedicata a questo tema ma ogni giorno è importante discuterne in merito – ha proseguito il consigliere regionale del PD Ruggiero Mennea – a livello europeo è stata adottata una strategia  atta a garantire una maggiore accessibilità dei disabili laddove ci siano barriere architettoniche, a garantire maggiori livelli occupazionali , maggiore istruzione e parità sociale per i disabili, pertanto è importante che le nostre istituzioni prendano spunto da questa strategia ed adottino misure tali ad eliminare ogni tipo di differenza tra disabili e normodotati.”

“ Il nostro patrimonio normativo è denso di opportunità  – ha incalzato l’assessore regionale Elena Gentile – ma le risorse mancano e a volte  quando esistono sono usate impropriamente, pertanto a fronte di ciò, credo che sia  fondamentale l’abbattimento  delle barriere architettoniche. Abbiamo la legge 68 del 1999 approvata dal Parlamento che garantisce il diritto al lavoro dei disabili,  ma che di fatto non viene quasi mai applicata. E mentre il governo riduce i fondi per le politiche sociali, noi in Regione abbiamo approvato i cosiddetti “progetti di vita indipendente” ovvero strumenti  che rendano indipendente anche dal punto di vista economico il disabile, abbiamo pertanto previsto finanziamenti sino a 30mila euro ma posso garantivi che sino ad oggi le richieste sono risultate scarse e inadeguate rispetto alle risorse. Infine il  nostro intento a livello regionale – ha concluso l’assessore –  sarà anche quello di puntare sull’innovazione e sulle nuove tecnologie  per far sì che avvalendosi delle stesse i disabili possano avere maggiore autonomia.”

Dora Dibenedetto

[nggallery id=823]

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here