Barletta, avviso pubblico botti di Capodanno. Il sindaco: «Conto sulla responsabilità dei cittadini»

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“Ho riflettuto sull’esigenza, posta anche da alcune associazioni cittadine, di una apposita ordinanza a tutela della pubblica incolumità, così come è stato fatto in altre città anche a noi vicine. Ma è del tutto evidente che il fenomeno dei “botti di Capodanno” ha, nel tempo, raggiunto una tale dimensione che una ordinanza risulterebbe di scarsa applicabilità, mentre c’è bisogno di concentrare tutte le forze dell’ordine disponibili per il più rigoroso rispetto della normativa legislativa, che già vieta e sancisce pesantemente la vendita, l’acquisto e l’uso improprio di fuochi d’artificio.

Proprio per non lasciare rovinare un momento di festa con tensioni, sofferenze e danni, ritengo opportuno fare affidamento sul senso di responsabilità dei cittadini, anche richiamando l’attenzione, con un avviso pubblico, su quanto già disciplinato dal Decreto Legislativo del 4 aprile 2010, n. 58 e sulle altre norme avverse a qualsiasi fuoco d’artificio in luoghi pubblici e privati al di fuori degli spettacoli autorizzati.

Conto, quindi, sulla più ampia collaborazione e, appunto, sulla assunzione di responsabilità, soprattutto nei confronti dei minori inconsapevolmente esposti ai più gravi rischi dell’uso improprio di materiale esplodente.

Ho fiducia nel dovere collettivo di tutelare la incolumità di ogni cittadino, così che l’arrivo del nuovo anno sia per tutti un momento lieto, condiviso serenamente con parenti e amici, come prima occasione di solidarietà, di impegno e partecipazione al cambiamento di cui la città e il paese hanno bisogno”.

Questo il testo dell’ AVVISO PUBBLICO.

Sui fuochi d’artificio

Con l’approssimarsi dell’ultimo giorno dell’anno è necessario che tutti vigilino attentamente affinché non si utilizzi e non si consenta l’utilizzazione di artifici pirotecnici pericolosi e illegali. In particolare devono essere tutelati i bambini che possono maneggiare qualunque tipo di fuoco artificiale. Altrettanta attenzione deve essere rivolta alla tutela della altrui proprietà e di tutto ciò che fa parte del bene comune, soprattutto i monumenti e il patrimonio storico e artistico della città.

 Il Comune, in quanto responsabile della vigilanza sulla osservanza delle leggi e dei regolamenti generali e locali, relativi alla incolumità pubblica sul proprio territorio, rileva che la diffusa consuetudine di festeggiare la ricorrenza di Capodanno con il lancio di materiali pirotecnici di vario genere ad effetto scoppiante (botti, petardi e simili), fortemente legati ad una immissione, vendita ed utilizzo illegale, ovvero al loro uso da parte di minori o di persone che comunque non possiedono i richiesti requisiti personali o professionali, provoca incidenti che mettono a repentaglio la sicurezza dei cittadini e la tutela del bene pubblico. L’Amministrazione Comunale intende quindi promuovere una specifica attività di prevenzione, a tutela della incolumità dei cittadini, coinvolgendo tutte le forze di Polizia presenti sul territorio. Si avverte, pertanto, che

E’ vietato

1. l’utilizzo di ogni tipo di ordigni esplodenti illegali in luogo pubblico e anche in luogo privato, ove possano verificarsi incidenti con infortuni o danni fisici di grave entità alle persone e in particolar modo ai minori, oltre che ricadute degli effetti pirotecnici su luoghi pubblici o su luoghi privati appartenenti a terzi non consenzienti, al di fuori degli spettacoli autorizzati dei professionisti di cui all’articolo 4 del  Decreto Legislativo 4 aprile 2010, n. 58;

2. cedere a qualsiasi titolo o far utilizzare in qualsiasi condizione a minori degli anni 14 i fuochi di categoria 1 e superiori e a quelli di anni 18 i fuochi di categoria 2 e 3 del Decreto Legislativo 4 aprile 2010, n. 58;

3. l’impiego di articoli pirotecnici per scopi diversi da quelli cui gli articoli stessi sono espressamente destinati.

Le violazioni alle norme richiamate comportano le violazioni previste dall’apposita normativa, il sequestro del materiale pirotecnico utilizzato o illecitamente detenuto, ai sensi dell’art. 13 della L. n°689/81 e s.m.i. e la successiva confisca ai sensi dell’art. 20 comma 5 della legge citata, e, ove il fatto assuma illecito penale, la denuncia all’Autorità giudiziaria.

 

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