Andria, forconi: commercianti minacciati? Condanna della sinistra, Giorgino: «No a intimidazioni»

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In una nota firmata da rappresentanti di  Sinistra Ecologia Libertà, Partito dei Comunisti Italiani, Rifondazione Comunista, liberi cittadini antifascisti, Pd, l’Alternativa, si condannano con sdegno tali atti di presunta violenza: “A seguito degli avvenimenti di lunedì 9 dicembre, esprimiamo condanna per i metodi intimidatori di stampo squadrista a danno di commercianti e altre categorie dilavoratori già duramente colpiti dalla crisi e dalle politiche di austerity. Manifestiamosolidarietà a chi è stato costretto, sotto minaccia, a chiudere la propria attività subendo, in alcuni casi, danni oltre a minacce. Lo sciopero è un diritto sacrosanto che va esercitato nel rispetto della libertà altrui. Non si può parlare di difesa della Costituzione e poi calpestarla con i fatti. Le scene a cui abbiamo assistito ieri (che fortunatamente non rappresentano tutti i manifestanti) ci hanno riportati indietro di alcuni decenni, facendoci vivere momenti che pensavamo appartenere ad una storia archiviata.

Comprendiamo le motivazioni di lavoratori esasperati dalla situazione socio-economica del Paese, che viene fatta ricadere esclusivamente sulle loro spalle, ma riteniamo che per provare a risolverli non si debba parlare alla pancia ma alla testa delle persone. Nei momenti di crisi, trovano terreno fertile valori e atteggiamenti che non appartengono ad una cultura civile e democratica quale dovrebbe essere la nostra”.

Anche il sindaco Nicola Giorgino invita a non travalicare i limiti della civile protesta: “A fronte di una protesta che ha alla base motivazioni condivisibili, legate ad un forte disagio sociale più volte denunciato in tutte le sedi ed incentrate sul contrasto ai poteri forti, all’Europa dei tecnocrati e ad un governo che poco sta facendo per la ripresa economica, la città di Andria non può in alcun modo accettare prevaricazioni, violenze, intimidazioni e manifestazioni non autorizzate. A questo disagio va data una rapida e convincente risposta anche cominciando a rivedere quei parametri economici imposti dall’Unione Europea ed abbassando la pressione fiscale.

Come Sindaco, parlando a nome della città e di tutta l’Amministrazione Comunale, invito la maggioranza silenziosa dei cittadini a non cedere ad atteggiamenti che nulla hanno a che fare con proteste civili. Invito, al contempo, le forze dell’ordine a presidiare il territorio cittadino, pur consapevoli dell’enorme sforzo al quale stanno andando incontro per preservare la sicurezza. Così come esprimo tutta la mia vicinanza a quei commercianti che non sono stati in grado di poter aprire le loro attività. E’ intollerabile tutto ciò, ovviamente senza dimenticare che tutti sono liberi di manifestare ed aderire a scioperi e manifestazioni autorizzate. Le forze politiche stanno mostrando maturità e le invito, anche laddove si condividono i motivi delle proteste in atto nel territorio nazionale, a non cedere a prevaricazioni e violenze. Andria, ribadisco, nella legittimità di proteste e scioperi, non può e non deve cedere ad intimidazioni e non può e non deve essere in balia di facinorosi che nulla, e ripeto nulla, hanno a che fare con il pacifico diritto di manifestare per rivendicare politiche di crescita, sviluppo ed occupazione”.

 

Ph©M. Vittoria Merra

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