Trani, Dog’s Hotel querela tre esponenti della Lega Nazionale Difesa del Cane

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Stando al racconto di Malcangi, i contatti con le persone denunciate risalirebbero già al 2009, in occasione della procedura selettiva del Comune di Ruvo per il ricovero di  250 cani randagi: «Abbiamo atteso nel presentare questa denuncia per quieto vivere – dice  Vito Malcangi – ma ora questi atteggiamenti non potevano più essere sottaciuti». Secondo lui l’obiettivo delle persone denunciate sarebbe “monopolizzare l’intero territorio del nord barese con la gestione esclusiva dei cani randagi”, per una questione economica: si parla di circa 2180 cani nella Bat, per un importo annuo complessivo di circa un milione e 300mila euro.
Malcangi non nega che al Dog’s Hotel ci fossero cani ammalati o in condizioni di denutrizione “ma avevamo già inviato una lettera al Comune di Altamura per avvisarli dell’arrivo qualche tempo prima di cani in pessimo stato di salute. Parliamo di animali randagi che certamente non godono di un buono stato di salute già per la loro condizione. Abbiamo tutte le certificazioni ed abbiamo ricevuto due ispezioni della ASL sia a febbraio che ad aprile di questo anno senza ricevere appunti di nessun genere dalle autorità sanitarie preposte al controllo”.La stampa ha dato notevole risalto alla vicenda, “si è parlato di deportazione, canile lager e così via sino al servizio della trasmissione televisiva di Striscia la Notizia. Ma ora è giusto far capire fino in fondo la verità” chiede Malcangi.

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