Margherita di Savoia, sulla trasparenza Cusmai vs Marrano. Il sindaco: «Non accettiamo lezioni»

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Nell’articolo in oggetto, la consigliera del Pd Antonella Cusmai lamentava la mancanza di un assessore delegato alla Trasparenza, oltre alla scarsa efficienza negli uffici comunali e l’assenza di un archivio degli atti amministrativi. “Sorprende che la Cusmai – osserva il sindaco Marrano – , che fa parte ormai dell’arredamento dell’aula consiliare per la sua presenza di lunga data, che ha ricoperto anche l’incarico di assessore al Bilancio qualche anno fa, si accorga oggi di certe problematiche. D’altro canto le abbiamo denunciate noi in Consiglio comunale e in ogni sede. Ma, se comprendiamo la sua ansia di visibilità, essendo stata condannata per la seconda volta all’opposizione per altri 5 anni, non tolleriamo le sue inesattezze strumentali”.

L’assessore alla Trasparenza in effetti c’è: è Vincenzo Ippolito, così come da ordinanza sindacale 44 del 3 giugno scorso. “Basterebbe leggere i documenti, prima di parlare, evitando strafalcioni. Non solo c’è un delegato di Giunta – precisa il sindaco – ma tutto l’Esecutivo cittadino è investito dall’impegno di controllare l’esatta procedura di ogni atto e di denunciare eventuali irregolarità. Contrariamente a quanto accadesse in passato, questi assessori e consiglieri operano a 360 gradi nel Palazzo di Città, non limitandosi al solo indirizzo a dirigenti e dipendenti, che spesso non sono nelle condizioni di svolgere al meglio il proprio lavoro”.

Gli uffici patiscono la carenza di personale, evidenzia il sindaco, che in una fase simile non può essere rimpinguato da nuove assunzioni. “In tante situazioni abbiamo dipendenti ‘a scavalco’ – ricorda il primo cittadino – , cioè condivisi con altre amministrazioni, ed è l’unica possibilità tecnicamente possibile in questo momento. In più, a causa di una non positiva nomea ereditata dal nostro Comune in passato, si fatica a trovare professionalità disposte a trasferirsi qui. Allora abbiamo fatto ricorso ad uno staff gratuito di professionisti che prestano servizio volontario, per riordinare il tremendo caos, che ci hanno tramandato le amministrazioni come quella di cui ha fatto parte la stessa signora Cusmai. E, per affiancare i pochi dipendenti comunali, abbiamo sfruttato, col minimo dispendio per l’Ente, lo stratagemma normativo della mobilità per 8 unità tra impiegati ed operai, che oggi lavorano per lo più nei nuclei di manutenzione”.

In Consiglio comunale, lo scorso 23 settembre, il sindaco aveva denunciato anche l’assenza di un vero archivio. “Oggi la consigliera di lungo corso – spiega – ci chiede conto, come se in pochi mesi si potesse metter su ciò che per anni la sciatteria e l’incuranza ha ignorato. Incontriamo notevoli difficoltà a riguardo, per la mancanza di risorse economiche e di competenze professionali. Abbiamo intrapreso la strada giusta, ma vanno osservate precise normative e discipline per garantire un archivio di deposito ed uno corrente, con commissioni ad hoc per il progressivo scarto degli atti datati. Insomma, si tratta di un iter che non è possibile terminare in poche settimane. Le opposizioni, specie quelle responsabili della situazione di questa città sotto ogni aspetto, si astengano da strumentalizzazioni fine a se stesse. O, se proprio cercano visibilità, si sforzino di avanzare proposte concrete nelle sedi competenti. Saremo lieti di dialogare. In caso contrario, ci facciano lavorare”.

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