Barletta, voto sul Bilancio 2013. Collettivo Exit: «Partito unico della crisi pagata dai cittadini»

0
72

“Con il voto favorevole dei consiglieri si è materializzato in Consiglio Comunale un partito unico della crisi e dell’austerity all’interno della maggioranza guidata dal Sindaco Cascella che ha deciso di far pagare gli effetti devastanti della crisi economica interamente ai cittadini. Non solo nell’immediato, attraverso una serie di aumenti, ma anche scaricandone il peso sulle future generazioni attraverso la privatizzazione di porzioni di patrimonio pubblico.”. A spaventare, a rendere la situazione ancora più grave è l’arrivo nelle prossime settimane di una serie di aumenti dovuti alla Tares e all’Irpef: anche in questo caso, ad essere maggiormente coinvolti gli strati medio bassi della comunità, come lavoratori dipendenti, pensionati e piccoli commercianti.

In particolare sulla Tares, il Collettivo Exit ha voluto dichiarare l’inadeguatezza dell’Assessore all’Ambiente Pisicchio, riguardo l’adozione di politiche e di strategie capaci di risolvere diversamente il problema “Rifiuti”. Dice Caputo: “Da tempo come Collettivo all’interno del Coordinamento Rifiuti Zero abbiamo posto sul tavolo dell’assessore l’adozione della Strategia Rifiuti Zero con la necessità di coinvolgere nel progetto i commercianti attraverso una serie di incentivi e di prevedere per tutti il passaggio dalla tassa alla tariffa attraverso un principio molto semplice: più differenzi e meno paghi.”

Il voto del Consiglio è di per sé una risposta negativa alle intenzioni del Collettivo. Tra i provvedimenti votati, a creare malumori, anche il piano di alienazione e valorizzazione degli immobili: in altre parole, si decide di vendere pezzi del patrimonio pubblico per risanare le finanze del Comune. Ma lamenta Caputo: “Non si può continuare ad utilizzare i beni comuni come cassa da cui attingere risorse per sopperire a un disastro finanziario frutto di decennali politiche fallimentari creato dalla stessa classe politica che ora ci chiede sacrifici.”. Per questo il Collettivo EXIT, insieme ad altre realtà sociali, ha deciso di portare avanti un percorso di mobilitazione contro questi provvedimenti.

 

Michele Noviello

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here