Barletta, Bilancio 2013. Damiani: «Ignorata la nostra proposta per ridurre aumento di imposte»

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“Fissata per il prossimo 22 novembre la seduta del Consiglio comunale che dovrà approvare il Bilancio di previsione 2013. Finalmente, diciamo, trattandosi di un documento contabile che della “previsione” ha solo il nome, essendo approvato ad un mese dalla fine dell’anno di riferimento. Si tratta di un Bilancio, e di conseguenza di una seduta consiliare, che presentano alcune anomalie, dovute alla pregressa fase di commissariamento dell’ente comunale: alcuni  importanti atti, infatti, non saranno vagliati dall’assise dei rappresentanti cittadini, essendo stati già approvati nei mesi scorsi dal Commissario straordinario dott.ssa Manzone, con i poteri del Consiglio. Mi riferisco al Piano triennale dei lavori pubblici e al regolamento e alle tariffe IMU. Questioni, dunque, sulle quali non vi sarà possibilità di confronto e dibattito.

L’assemblea potrà invece esprimersi su Tares e addizionale Irpef. Nei giorni scorsi, in qualità di consigliere rappresentante dell’opposizione di centrodestra, ho lanciato una proposta operativa all’Amministrazione, purtroppo caduta nel vuoto: il suggerimento era quello di addivenire all’approvazione di tutti gli atti obbligatori di Bilancio (bilancio di previsione 2013, salvaguardia degli equilibri di bilancio e manovra generale di assestamento) nel corso di un’unica seduta. La proposta non ha trovato alcun riscontro d’interesse nella maggioranza di centrosinistra, per cui nella imminente prossima seduta consiliare verrà esaminato il solo Bilancio previsionale 2013.

In vista di tale appuntamento,  ritengo necessario evidenziare in primo luogo l’ennesimo sacrificio richiesto ai cittadini. La Giunta Cascella prevede introiti, che verranno prelevati direttamente dalle tasche dei cittadini, per un importo pari a 2,3 milioni di euro tra IMU sulla seconda casa, Irpef e Tares (ex Tarsu). Quest’ultima aumentata a dismisura a causa della necessità di copertura totale del costo dello smaltimento dei rifiuti, con un aggravio per il contribuente, quindi, pari a ulteriori 5 milioni di euro rispetto all’anno precedente. In tale scenario, tenuto conto della già drammatica situazione economica vissuta dalla stragrande maggioranza dei cittadini, il senso della proposta del centrodestra di approvare entro fine novembre tutti gli atti obbligatori di bilancio, non aveva certo mero significato contabile. Al contrario, tale approvazione avrebbe avuto positive ricadute sostanziali, consentendo di poter applicare una piccola parte dell’avanzo di amministrazione del consuntivo 2012 alla spesa corrente, evitando così in parte gli aumenti previsti dalla Giunta, quantomeno per l’Irpef.

Inoltre, circostanza non trascurabile, avrebbe significato avviare l’anno finanziario 2014 con una visione libera da zavorre del passato, fin dal mese di gennaio, consentendo una programmazione più aderente alla realtà. Notiamo invece con rammarico che anche l’Amministrazione Cascella prosegue nel solco dei precedenti governi di centrosinistra, riproponendo una visione di corto raggio e vecchi metodi.

Dal canto nostro, per quanto a questo punto sarà molto difficile dare battaglia a suon di emendamenti, essendo il bilancio già impegnato per 11/12esimi, non esiteremo a ribadire il nostro dissenso rispetto all’aumento del prelievo fiscale e a produrre proposte migliorative nell’interesse dei cittadini”. 

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