Canosa di Puglia, resoconto “Puliamo il mondo” Legambiente

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Alle domande poste dal vicesindaco e assessore all’Ambiente, nessun ragazzo (dai 9 ai 13 anni), infatti, si è fatto trovare impreparato. L’ennesimo appuntamento canosino dell’edizione italiana della più grande iniziativa di volontariato ambientale nel mondo, Clean Up the World, ha visto riuniti gli alunni dei tre istituti comprensivi della città, che hanno ripulito l’area archeologica di San Leucio da cartacce e arbusti d’erba. Con loro c’erano anche i loro insegnanti, gli assessori comunali Pietro Basile (all’Ambiente), Sabino Facciolongo (Pubblica Istruzione e Cultura) e Gianni Quinto (Politiche giovanili), il presidente della sezione locale di Legambiente, Cosimo Colagiacomo e i volontari di Legambiente Miriam Giordano, Carmelinda Lombardi, Franca Tota, Nicola Marinaro, Sabino Papagna e Massimo Renna. Sono intervenuti anche i consiglieri comunali Antonio Capozza e Carmine Bucci.

I giovanissimi volontari, divisi per gruppi, hanno preso parte dapprima a seminari didattici, e poi, armati di guanti e sacchetti, hanno ripulito l’area attigua agli scavi di San Leucio. “Siamo stati piacevolmente sorpresi dalla preparazione dei ragazzi che, con entusiasmo, hanno risposto ai quiz sulla raccolta differenziata – ha detto il vicesindaco Basile – , recependo forse più degli adulti l’importanza ecologica di questo nuovo servizio di gestione dei rifiuti. Anche quest’anno l’Amministrazione comunale si è fatta promotrice di questo grande appuntamento organizzato da Legambiente, che mira allo sviluppo del senso civico dei nostri ragazzi. Si tratta di un volontariato teso all’azione di cura e pulizia del territorio, in contrasto con il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti. L’auspicio è che l’attenzione dei cittadini nei confronti delle tematiche ambientali sia sempre costante”.

 All’azione di pulizia è seguita una proiezione e una visita guidata agli scavi di San Leucio, organizzata dalla Fondazione Archeologica Canosina. È stata una manifestazione importante per la Città perché ha dato la possibilità a tanti giovani di conoscere da vicino uno dei più importanti siti archeologici di Canosa – ha detto Sabino Facciolongo, assessore alla Cultura e Pubblica Istruzione -. Abbiamo deciso di indirizzare questo importante progetto ai ragazzi delle scuole elementari e medie, molto ricettivi alle tematiche ambientali, affinché possano imparare non solo a pulire, ma soprattutto a non sporcare, e a conoscere e ad amare le bellezze archeologiche della propria città. E proprio in virtù di questa ricettività, ho voluto soffermare la loro attenzione non solo sul sito, notissimo, di san Leucio, ma anche su siti meno noti, quali ad esempio il lapidario della Villa comunale, sul quale ho pregato loro di esercitare un controllo quasi diretto. Saranno loro sentinelle della pulizia e del decoro di quell’area dove più facilmente si imbattono. Un particolare ringraziamento va all’ufficio scuola per la disponibilità dimostrata nel sostenere l’iniziativa”.

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La manifestazione è ben riuscita grazie all’impegno di tutti – ha aggiunto Colagiacomo -, dei volontari, dei dirigenti scolastici e dei docenti, degli alunni, dell’Amministrazione comunale e anche grazie al supporto della ditta “Caputo trasporti” che ha messo a disposizione gratuitamente gli autobus per trasportare i ragazzi dalle scuole al sito archeologico. Abbiamo raccolto 10 grandi sacchi di rifiuti, composti soprattutto da carta e plastica, che sono stati poi consegnati direttamente alla azienda “Ecolife” per essere smaltiti. I tanti volontari ci hanno mostrato cosa vuol dire valorizzare il territorio e combattere i rifiuti abbandonati, attraverso una seria raccolta differenziata ed uno stile di vita ecosostenibile”.

Alla manifestazione, riconosciuta in tutto il mondo, il Comune ha aderito per portare ancora una volta all’attenzione dei cittadini il problema ambientale. “L’iniziativa – ha concluso l’assessore Quinto -, si è posta l’obiettivo di alimentare nei ragazzi quella cultura della tutela e salvaguardia del territorio, che deve tradursi in azioni concrete e quotidiane”.

Sono orgoglioso del risultato conseguito dai giovani di Canosa che si sono impegnati in questa manifestazione – ha concluso il sindaco Ernesto La Salvia – , perché hanno dimostrato di essere sensibili all’educazione ambientale, ed educati alle buone pratiche legate al riciclo e al riutilizzo. Canosa può farcela. Può diventare in un prossimo futuro una città più pulita e valorizzata. La grande partecipazione che anche quest’anno ha avuto “Puliamo il Mondo” ne è la prova”. 

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