Bisceglie, espropri zona 167: sindaco Spina denuncia ai Carabinieri “volantini di sciacalli”

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Tutto è partito da un volantino diffuso nei portoni degli stabili della 167 con il quale si annuncia un presunto comizio che servirebbe a rendere noto che i cittadini che hanno acquistato una abitazione nella zona 167 saranno chiamati a versare 25mila euro ciascuno per effetto della sentenza pronunciata nei giorni scorsi dalla Corte d’Appello di Bari sulla questione degli espropri dei suoli.

Tuttavia, pare che la notizia sia assolutamente falsa. Ed il Sindaco Spina lo dichiara senza mezzi termini: «Ho voluto denunciare personalmente questi sciacalli che tentano di strumentalizzare una vicenda amministrativa ancora lungi dall’essere vicina alla conclusione, per destabilizzare interi nuclei familiari in un momento in cui le cronache giornalistiche sono purtroppo piene di gesti di disperazione».

«E’ immorale – prosegue il Sindaco – oltre che fuori legge, far stampare dei volantini privi di qualunque indicazione del loro committente, con il solo scopo di diffondere tra le famiglie biscegliesi la paura di dover pagare una cifra altissima che il Comune di Bisceglie non ha mai chiesto né alle famiglie, né ai presidenti della cooperative».

«Ho invitato – ha aggiunto  il Sindaco – le forze dell’Ordine ad agire con la massima tempestività per perseguire questi avvoltoi che stanno utilizzando la vicenda per finalità che sono chiare a tutti e che non hanno nulla a che vedere con gli interessi delle famiglie che vivono nella 167».

«La situazione attuale della 167 – precisa Francesco Spina – è identica a quella di 15 anni fa. Il sottoscritto è impegnato da anni a correggere una errata programmazione economica (e gli effetti delle variazioni di legge intervenute successivamente in materia di espropri) avvenuta in quegli anni per consentire l’attuazione dell’interesse alla casa dei biscegliesi senza far ricadere i danni di quegli errori sugli assegnatari degli alloggi. Proprio nei giorni scorsi ho proposto una impugnazione della sentenza in Cassazione, con l’avv. Prof. Giorgio Costantino per annullare una sentenza della Corte d’Appello di Bari emessa sulla base di una normativa ormai abrogata».

«Al momento – insiste il Sindaco -, è del tutto falsa ogni notizia di presunti pagamenti a carico delle famiglie. Ed aggiungo che se qualche millantatore dovesse chiedere il versamento di somme di danaro i cittadini potranno denunciare il fatto rivolgendosi direttamente anche al sottoscritto come Sindaco della città».

«Nei giorni scorsi – conclude – ho ricevuto personalente una delegazione dellla 167 guidata dal Presidente del Sunia, Angelo Garofoli, garantendo la massima attenzione ed il massimo sostegno, come sempre ho fatto in passato, sull’intera vicenda».

 

Fonte: comunicato stampa

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