Barletta, “Quando il giornalismo fa la storia”: IV Giornata della Memoria per il crollo in via Canosa

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A discuterne anche il presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Puglia, Valentino Losito, e la signora Maria Straniero De Mari, sorella di una delle vittime. Un dramma figlio della speculazione edilizia che catapultò la città di Barletta su tutte le principali testate giornalistiche nazionali, come documentato dal filmato mostrato in apertura dell’incontro svoltosi sabato pomeriggio presso la Sala Consiliare comunale. Assenti ingiustificati i rappresentanti politici cittadini, con l’eccezione dell’assessore provinciale al Bilancio Dario Damiani, nella doppia veste anche di consigliere comunale d’opposizione. Ad introdurre l’interessante convegno il giornalista Nino Vinella, presidente del Comitato pro Canne della Battaglia,  che ha ribadito il ruolo essenziale dell’informazione, capace di travalicare il tempo e conservare memoria degli eventi anche quando gli atti giudiziari siano andati perduti, come nel caso del processo seguito al crollo di via Canosa.

Il materiale raccolto con dedizione e passione in questi anni dal Gruppo di lavoro, senza alcun contributo pubblico ma attraverso esclusivo autofinanziamento,  è confluito in un volume donato alle scuole, affinché i giovani possano prendere visione e coscienza di quanto accaduto, purtroppo non soltanto mezzo secolo fa ma anche il 3 ottobre 2011 in via Roma. “L’impegno del Gruppo di lavoro ha fatto sì che si conservi memoria di ciò che è stato, ma devo dire che purtroppo c’è molta disattenzione. L’Amministrazione non ha ancora idee per via Roma, dove c’è un buco nero che mette angoscia. Mi auguro che si faccia qualcosa prima che qualche “scienziato” decida di portare a termine le delibere che avevano consentito di abbattere ed edificare nuovamente”, ha dichiarato l’assessore Damiani. 

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“Ho iniziato la mia attività di giornalista proprio qui a Barletta, alla Gazzetta del Mezzogiorno- ha ricordato Losito– per cui ho con questa città un particolare legame affettivo. Da giornalista ho la sensazione di essere stato convocato qui dalle vittime, che ci chiedono cosa abbiamo fatto noi, operatori dell’informazione, per evitare che quella tragedia accadesse. Un esame di coscienza ci porta a concludere che il bilancio è in rosso, se poi è accaduto anche l’altro dramma in via Roma. Il sindaco e collega Cascella dice che si trattò non solo di malaedilizia ma di malacittadinanza: concordo, perché i fiori del male spuntano sul terreno di coscienze irresponsabili, compreso il cattivo giornalismo”.

Giornalismo che invece dovrebbe farsi guidare da tre stelle polari, afferma il presidente dell’Og Puglia Losito : “La libertà dai poteri, la responsabilità nei confronti delle vite delle persone e la professionalità che rende credibili”. Rispetto al rapporto col potere, “i giornalisti non devono per forza essere contro il “Palazzo” ma l’importante è che siano fuori da esso”. Perché solo “un lettore ben informato può essere un buon elettore: in caso contrario è un suddito”.

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