Andria, riunito “Laboratorio cittadino per il Verde”. Comitato Quartiere Europa: «Troppa indifferenza»

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All’incontro presenti solo i rappresentanti di cinque associazioni cittadine, dell’assessore all’Ambiente e di due tra dirigenti e funzionari del Settore. Ciò che ha generato maggiore delusione è stata la totale mancanza di giovani. Dice il Comitato Quartiere Europa: “Sono mancati innanzitutto, con grande rammarico e sorpresa, i giovani, quei giovani che il regolamento ha fortemente voluto fossero partecipativi nei processi progettuali per il futuro della città tanto è vero che il redattore del Regolamento ha espressamente previsto, all’art. 23 comma 3, l’accesso al Forum a tutti i cittadini e le cittadine residenti nella città di Andria che abbiano compiuto il 14° anno di età”.

Nel corso dei lavori, si sono analizzate le condizioni di “salute” di alcune aree cittadine già a adibite a verde pubblico e, soprattutto, si è proceduto all’individuazione di ulteriori aree comunali sulle quali sono possibili interventi; in oltre si è deciso di monitorare le zone più periferiche della città, dove le aree di verde sono quasi del tutto assenti, o insufficienti. Stando sempre all’ art. 23, comma 3, i cittadini hanno la possibilità di “partecipare attivamente ai processi decisionali relativi al verde e, in particolare, alle modalità di progettazione, costruzione, gestione e controllodegli spazi a verde pubblico e privato”; quindi il Comitato Quartiere Europa ha iniziato l’analisi della situazione del verde pubblico nel proprio quartiere.

Ne è risultato “la necessità di un immediato ed inderogabile intervento su una situazione che fra qualche anno rischia di degenerare ulteriormente e cioè quella relativa alle famose e splendide palme Washington, piantumate lungo tutto Corso Europa Unita, le quali stanno causando da anni gravissimi danni alla pavimentazione a causa dei loro larghi tronchi e lunghe e robuste radici con danneggiamenti di marciapiedi e pericolo per passanti, pedoni e ciclisti. Occorre una manutenzione dei parchi della zona alcuni dei quali diventati veri ricettacoli di rifiuti con suppellettili danneggiate, privi di illuminazione e definiti ormai covi d’amore con accesi a tutte le ore, con tutti i mezzi e senza alcun controllo specie nelle ore notturne.”.

Michele Noviello

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