Margherita di Savoia, Marrano su caso De Vincenziis: «La sentenza è chiara, crociate fuori luogo»

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La sezione Lavoro e Previdenza di Capitanata, presieduta dal Giudice Lilia Maria Ricucci, lo scorso 9 settembre ha respinto il ricorso d’urgenza ex articolo 700 c.p.c. contro la delibera di giunta municipale del 1° agosto, numero 113, che ha mutato il profilo professionale di De Vincenziis da ‘Specialista in area di Vigilanza’ a ‘Specialista in attività amministrative’. Rigettando il ricorso (ex articolo 700 c.p.c), il Tribunale ha condannato il ricorrente al pagamento di 1000 euro oltre Iva e Cnap (Cassa nazionale assistenza degli avvocati e procuratori).

“Per De Vincenziis – spiega il sindaco Marrano – la sentenza non è sufficiente a sancire la giustezza del provvedimento di giunta. Allora rileggendo la stessa sentenza, è possibile coglierne le ragioni”. Il Giudicante ritiene infatti che “nel caso di specie, non sussista” il danno alla professionalità o al decoro o alla dignità della persona oggetto del provvedimento dell’esecutivo cittadino. Rigetta anche, per mancanza di prove, ogni allegazione, “piuttosto generica”, sulla “sofferenza di un pregiudizio imminente ed irreparabile”, a maggior ragione perché il provvedimento sindacale ha scadenza al 31 ottobre prossimo. Fino a quella data De Vincenziis espleterà le funzioni di cui al decreto 115 del 2 agosto 2013, cioè quelle di “responsabile dei servizi socio-assistenziali, Piano sociale di Zona, Ufficio Pua e Servizio Civile”.

Ricordiamo che il ricorso ex articolo 700 c.p.c. è un procedimento d’urgenza che necessita di due presupposti tipici, il fumus boni iuris e il periculum in mora, quindi differente dal giudizio di merito.

“Sebbene smentito dal Tribunale – osserva il sindaco Marrano – , l’ex Responsabile della Polizia municipale ritiene anche che sia offensivo l’invito da me rivolto ai dipendenti comunali, affinché dopo questa parentesi si riprenda a lavorare come la città chiede. Mi spiace che si tenti di sobillare gli animi, interpretando volutamente in modo errato le mie posizioni. Siamo quotidianamente grati ed abbiamo profondo rispetto dei dipendenti dell’Ente. Siamo stati eletti per amministrare Margherita, efficientando e snellendo la macchina amministrativa: questo è il nostro sforzo e questo è il nostro obiettivo. Non capisco dove sia l’offesa. Con serenità rinnovo l’invito: lavoriamo, perché è la città che ce lo ha chiesto”.

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