Canosa di Puglia, polemica sul “Centro Nicolas”. Asl Bt: «Nessun contratto finché non sarà funzionante»

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La Regione Puglia prevede infatti che alla data della stipula del contratto, la struttura sanitaria o socio-sanitaria abbia già provveduto all’assunzione del personale, nella misura e per i profili professionali previsti dagli standard regionali.

“In riferimento alla questione relativa allo spostamento dei pazienti da destinare specificamente al Centro Nicolas – dice Giovanni Giovanni, Direttore Generale Asl Bt – è doveroso precisare che la contrattualizzazione di una struttura sanitaria non può essere collegata a un gruppo specifico di pazienti ma deve garantire l’accesso a tutti i pazienti che ne avessero necessità. Va inoltre detto che per i pazienti extraregionali a cui si fa riferimento nell’articolo è stata avviata una articolata interlocuzione con le strutture che attualmente li ospitano e con le famiglie. Anche se da un mero punto di vista economico la Asl Bt ne trarrebbe un vantaggio, nessun paziente può essere “deportato” d’imperio da una struttura all’altra, specie se si tratta di utenti particolarmente fragili. Nelle prossime settimane si concluderanno le procedure di valutazione, alle quali sta lavorando una specifica commissione, e le interlocuzioni con gli assistiti che potranno esitare in una nuova collocazione, nella permanenza nella struttura in cui si trovano o in qualunque altra soluzione nell’interesse del paziente e nel rispetto delle leggi”.
“La firma del contratto con la struttura Centro Nicolas – continua Gorgoni – la cui proprietà è stata più volte coinvolta in scambi informali con la Direzione Aziendale, avverrà non appena la struttura sarà funzionante”.

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