Bisceglie, vertenza “Gesù Fanciullo”: chiarimenti del legale della scuola, avv. Toscano

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Scrive l’avv. Toscano: “Sento il dovere di intervenire in qualità di consulente legale dell’Associazione Laicale S. Silvestro, non certo per indugiare sulle libere esternazioni pubbliche di soggetti politici e sindacali a vario titolo interessati, ma soltanto per partecipare gli stessi e l’opinione pubblica di alcuni aspetti semplici ed essenziali che purtroppo sono stati fagocitati dall’imperversare delle polemiche.

I punti sono questi:

1. il C.d.A. dell’Associazione Laicale S. Silvestro ha deciso di dismettere l’attività della scuola dell’infanzia, non potendo da agosto 2013 più far beneficiare – per inderogabili disposizioni amministrative regionali – i dipendenti della cassa integrazione (il cui trattamento, sia chiaro, viene accreditato direttamente dall’I.N.P.S. ai lavoratori aventi diritto);

2. la risoluzione dei rapporti lavorativi degli addetti alla scuola è stata la naturale conseguenza della decisione ed ha avuto il merito quantomeno di consentire ai lavoratori di percepire il trattamento di disoccupazione, evitando che restassero senza emolumenti;

3. il successivo impegno del parroco, in quanto tale, ad intercettare soggetti interessati a far ripartire  l’esperienza della scuola, dietro le sollecitazioni e le pressioni delle famiglie, non si è affatto disinteressato di considerare la possibilità di reimpiegare per questa via (totalmente o parzialmente) gli insegnanti in precedenza già licenziati, cosa tutt’altro che automatica e scontata;

4. per questo la cooperativa di cui si è tanto parlato, seppur dotata di una sua autonoma organizzazione, è stata impegnata a riprendersi le maestre non più in forza con precedenza rispetto a qualsiasi altra assunzione;

5. per quanto mi consta, le maestre sono già state interpellate per entrare a far parte della cooperativa al fine di percorrere questa importante chance di rioccupazione, ma allo stato soltanto alcune hanno fatto pervenire le loro disponibilità.

Al di là di queste puntualizzazioni, voglio tentare di fornire il mio sommesso contributo al comune interesse che sta a cuore di tutti (lavoratori e loro rappresentanti, istituzioni e parrocchia) che è certamente quello di ridare una possibilità di rioccupazione a chi ha perduto il lavoro ma che per potersi realizzare non può prescindere dalle concrete possibilità di chi quel lavoro deve darlo e rispettarlo nel tempo,  avanzando la seguente proposta operativa.

Premesso che l’unica possibilità di rioccupazione è oggi presso la cooperativa e che è auspicabile che la stessa, forte anche dello slancio e dell’entusiasmo di questa nuova iniziativa, possa rilanciare a breve l’appeal della scuola nella collettività biscegliese e per questa via recuperare e magari aumentare le iscrizioni andate perdute (anche in questi ultimi giorni, purtroppo, per effetto di alcune deplorevoli disinformazioni) e che l’assorbimento delle maestre licenziate non può che essere graduale e proporzionale ai carichi di lavoro che si andranno a realizzare, propongo alla cooperativa di promuovere un tavolo concertativo con i rappresentanti sindacali dei lavoratori per:

1. chiarire, come richiesto, che l’ingresso in cooperativa non è condizionato ad alcuna rinunzia preventiva verso l’Associazione Laicale S. Silvestro (cosa che la cooperativa non avrebbe titolo e interesse ad esigere);

2. fissare i criteri imparziali per stabilire, in relazione alle concrete possibilità di rioccupazione forme, modalità e precedenze per il reimpiego del personale.

Spero che questa proposta, in linea con la raccomandazione di S. E. Mons. Giovan Battista Pichierri per una distensione e una collaborazione costruttiva, venga favorevolmente accolta da tutte le parti”.


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