Bisceglie, scuola Gesù Fanciullo: salta il tavolo di concertazione

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“Le Simpatiche Canaglie  se la prendono con il Sindaco, con il Tribunale Amministrativo di Bari, con le forze dell’ordine, con i sindacati e fanno saltare il tavolo di concertazione che il sindaco Spina aveva condiviso per il giorno 19”, scrive il primo cittadino. “Senza condividere la data, le “Simpatiche Canaglie” avevano unilateralmente “ordinato” un tavolo di concertazione per il giorno 19 – racconta il Sindaco Spina -. Con grande spirito di pazienza e umiltà ho accettato tale invito

auspicando che non costituisse una provocazione, ma forse il tentativo, sia pure maldestro e irrituale, per risolvere la questione dei 22 lavoratori licenziati e delle loro famiglie”.

“Esterrefatto e rammaricato per l’atteggiamento delle “Simpatiche Canaglie” apprendo invece in data odierna che il tavolo è stato sempre unilateralmente disdetto da tali “Simpatiche Canaglie” – prosegue il Sindaco Francesco Spina -. Ancor più sorpreso apprendo che il motivo sarebbe stato quello di aver preteso, come farebbe qualsiasi sindaco del mondo, che l’attività di asilo, che dal 1
settembre le “Simpatiche Canaglie” hanno deciso di aprire per la prima volta nella loro storia societaria, fosse corredata da tutte le autorizzazioni sanitarie e amministrative previste dalla legge per la tutela specifica dei bambini e per la tranquillità delle loro famiglie (Cosa succederebbe se
avvenisse un incidente senza che vi fossero tali garanzie e autorizzazioni?)”.

“Ringrazio le forze dell’ordine della città per aver garantito che la protesta dei sindacati e dei 22 lavoratori avvenisse nel rispetto dell’ordine pubblico e per aver garantito l’adempimento delle prescrizioni di legge sottese alla mia ordinanza di inibizione dell’attività adottata dopo gli opportuni controlli e verifiche”, evidenzia Spina.

“Se la convocazione del tavolo fatta dalle “Simpatiche Canaglie” era un bluff per prendere tempo al fine di eludere i diritti dei lavoratori e le loro aspettative lo scopriremo presto. Una cosa è certa: a Bisceglie le molteplici attività sociali che ho istituito per la prima volta, le attività scolastiche e
gli asilo nido privati e comunali sorti con il mio mandato, si svolgeranno sempre garantendo la loro funzione sociale nel rispetto pieno delle norme di legge poste a tutela degli utenti, del personale scolastico e dei lavoratori”, ribadisce il Sindaco.

“Le “Simpatiche Canaglie” avranno capito che questa città non é il far west dove si può aprire o chiudere attività e cacciare lavoratori senza incorrere nelle conseguenze previste dalla legge, che a Bisceglie è uguale per tutti ed è ancora più uguale quando le norme difendono le categorie più deboli, come i bambini, e i diritti dei lavoratori”, conclude il Sindaco di Bisceglie.

Anche il sindacato Usppi Puglia esprime “totale dissenso a tale gravissimo ed illegittimo comportamento teso a far riesplodere la protesta dei lavoratori licenziati, insegnanti, assistenti e autista, che proclamano una grande manifestazione di protesta, dinanzi all’associazione laicale “S. Silvestro” in Bisceglie, e anche dinanzi alla Curia Vescovile, per dire NO ai licenziamenti e alle ingiustizie perpetrate ai danni dei lavoratori, oggi, gettati sul lastrico, da un parroco/presidente “inesperto” di gestione aziendale”.

L’Usppi inoltre torna a chiedere l’intervento del Prefetto della Bat per la convocazione di un tavolo tecnico “per scongiurare atti di intemperanza da parte dei lavoratori che hanno perso il posto”.

Nei giorni scorsi l’Usppi Puglia ha protestato duramente dinanzi all’asilo Gesù Fanciullo, dove 18 ex lavoratori hanno chiesto le dimissioni del parroco/presidente don Fabio Daddato, alla presenza di Carabinieri e forze di Polizia Municipale: blindato l’accesso alla scuola Gesù Fanciullo. Protesta, dei 18 dipendenti licenziati, che chiedono di essere immediatamente reintegrati.

L’amministrazione comunale ha frattanto chiesto alle forze dell’ordine la massima allerta, affinché le attività didattiche non abbiano inizio e quelle amministrative vengano bloccate per il tempo sufficiente al recupero delle autorizzazioni che si presumono mancanti. Il Tar Puglia ha dato ragione al Comune di Bisceglie, e di conseguenza anche al sindacato Usppi, che da tempo denunciava che la neo cooperativa non aveva i requisiti di legge;  l’Usppi si chiede “perché non continuare con la precedente associazione e rivedere i rapporti contrattuali di tutte le maestranze, ovviamente con la riassunzione di tutte le insegnanti”.   

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