Barletta, perplessità su divieto vendita bottiglie in vetro. Unimpresa Bat: «Non risolve l’inciviltà»

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In particolare una nota è arrivata da Unimpresa, l’Associazione Provinciale Bat, che vede nell’ordinanza del Sindaco di Barletta “una fotocopia” di un provvedimento già adottato nella città di Andria e vigente dal maggio 2006 “con alcune differenze, anche importanti- come si legge- visto che il Sindaco di Barletta, al contrario di quello di Andria, ha deciso di “salvare” i contenitori in alluminio non considerando tale materiale elemento di degrado né di inquinamento o di pericolo per un suo uso improprio, così come a Barletta il divieto vige dalle ore 21,00 alle ore 06,00 mentre ad Andria dalle 22,00 alle 06,00 per l’intero anno e le sanzioni sono previste anche per la mancata esposizione all’interno dei locali dell’ordinanza sindacale e, cosa strana al limite del ridicolo, tutte le sanzioni vengono previste unicamente a carico degli esercenti sia per l’inosservanza del divieto di vendita che per la mancata esposizione dell’ordinanza”.

Unimpresa Bat inoltre giudica questo provvedimento poco funzionale anzi addirittura lesivo e penalizzante per i pubblici esercenti nonché una “palese violazione del libero mercato”. La triste realtà, quella dell’inciviltà che incombe in tutte le città, per Unimpresa non può essere risolta con un’ordinanza presa come :”Una lavata di coscienza dei politici per dire che, di fronte a gravissimi fenomeni come l’abbandono di rifiuti, qualcosa è stata fatta dimenticando che non c’è bisogno di limitare illegittimamente la libertà d’impresa perché, in realtà, il problema è altrove e “lasciare abbandonate per le strade, nelle piazze, ai giardini pubblici, sui marciapiedi, sulle panchine, ai piedi delle chiese e dei monumenti, in riva al mare e altrove in luoghi pubblici lattine, rifiuti in genere, bottiglie in vetro” è già un reato ed è già pesantemente perseguibile secondo le vigenti disposizioni normative, senza necessità di ulteriori provvedimenti propagandistici che, dopo un primo, mediatico e populistico momento di risalto, andranno a finire nel dormitorio dell’albo pretorio con la sola certezza di aver scaricato, ancora una volta, responsabilità altrui e della società in generale, sugli esercenti prevedendo, a loro carico, pesanti sanzioni che sicuramente pagheranno mentre gli ubriaconi continueranno ad appropriarsi del territorio e a fare tutto ciò che vorranno, ancora una volta, indisturbati.”

A conclusione del suo punto di vista l’Associazione Provinciale Unimpresa lancia dei suggerimenti per cercare di ridurre l’incresciosa inciviltà in cui viviamo come :”Quello che  funziona benissimo all’estero cioè la previsione di elementi di premialità per indurre alle buone pratiche. Se riportare le bottiglie vuote al venditore significasse ricevere in cambio un gesto di riconoscenza, non si vedrebbero più bottiglie vuote per strada così come se per coloro che effettuano con disciplina la raccolta differenziata dei rifiuti ci fosse, come è previsto ma non attuata, una riduzione della tassa o un’altra forma di premialità le nostre campagne sarebbero sgombre da montagne di rifiuti indifferenziati.”

Alessandra Bissanti

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