Andria, villa comunale senza recinzione. LAC: «In balia di vandali e degrado, servono custodi»

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Contemporaneamente, la villa è soggetta all’abbandono e al degrado: ogni miglioria apportata alla villa si perde nel tempo e, così, ci sono (e ci saranno) costantemente lavori di manutenzione da compiere. Questo significa un grande dispendio di denaro pubblico. La L.A.C. (Libera Associazione Civica) di Andria propone alcune soluzioni per la salvaguardia della villa: “L’idea di recintare la villa e di affidarla alle cure e alla salvaguardia di “veri” custodi al posto di costosi impianti di videosorveglianza che possono anche essere lo strumento per acciuffare i delinquenti ma mai potranno essere strumento di prevenzione per evitare i danni, cosa che farebbero dei custodi “umani” scelti per meriti e non per appartenenza, per noi rimane quella risolutiva. Questi delinquenti, poi, sono senza targa ed ecco che anche quando la telecamerina ce li fa vedere, accade che poi non succede quasi nulla. Noi crediamo che ci sia ancora tempo per rimediare anche se a causa della mancata recinzione di tutta la villa comunale si è consentito che la stessa venisse dotata di una mezza recinzione, richiesta per motivi di ordine pubblico-sportivo, ma che ha rovinato completamente la fisionomia e l’aspetto del polmone verde che tutti ci invidiano, essendo insignificante e sgradevole. Noi per recinzione intendiamo quella vera di arredo e non quei quattro ferri che veramente danno la sensazione di togliere l’aria e il respiro. Rimodulare e rivedere il progetto della recinzione totale della villa, con piccoli aggiustamenti, è possibile e se i politici avessero, oltre che la grande capacità strategica di apparire sempre vincenti, anche un poco di umiltà e presa di coscienza degli errori commessi, allora si potrebbe anche pensare ad un momento di riconciliazione con i cittadini che, palesemente, si stanno mostrando sempre più distanti e distaccati dalla politica, anche da quella locale basata sulle tasse per tutti e sui privilegi solo per alcuni.”.

Michele Noviello

PH©Roby Buscemi

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