Andria, convention Movimenti di protesta: verso il Coordinamento nazionale

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Una riunione attesa e aperta a Movimenti ed Associazioni che da anni si battono contro il potere politico conferito e contro le caste dei nominati che hanno portato l’Italia oltre il baratro. Non è stato un caso se proprio all’indomani dell’incontro si è consumato un altro scempio istituzionale e politico guidato da quanti continuano a pensare di utilizzare le istituzioni a proprio piacimento e senza il minimo rispetto per il popolo e per i cittadini sui quali si riverseranno le conseguenze di comportamenti irresponsabili e basati sul personalismo e sulla difesa delle lobbies precostituite.

Il dibattito, durato alcune ore, è stato il momento più significativo dell’incontro perché il confronto tra le strategie, le azioni avviate e quelle da porre in essere e una visione comune ma diversificata, rappresenta proprio il collante per unire le forze ed arrivare all’obiettivo finale cioè diventare protagonisti per rovesciare democraticamente il regime di Stato precostituito ed assolutamente lontano dai bisogni reali delle persone, delle imprese e dell’economia nazionale, esattamente come poi verificatosi il giorno successivo con le notizie giunte sul futuro del governo italiano e gli ulteriori aumenti di tasse ed imposte a carico dei cittadini, spettatori passivi di un gioco che deve essere assolutamente fermato.

Tra i contributi più significativi del dibattito, moderato da Sabino CANNONE, impegnato esponente andriese del mondo sindacale, sono stati registrati quelli di Adolfo BUTTIGLIONE di “UNA LIRA PER L’ITALIA”, di Domenico ZEOLI di “DIGNITA’ SOCIALE”, di Nando DICE’ di “INSOFFERENZA CIVICA”,Antonio dell’OMO di “ITALIA PRIMA”, di Nicoletta VARNIER, Pino CONVERTINI (Forconi Brindisi) e di altri rappresentanti locali come Vincenzo SANTOVITO della “L.A.C.”, Felice CAFAGNA e numerosi altri esponenti del mondo associazionistico indipendente, intervenuti telefonicamente al dibattito, quindi Giancarlo NARDOZZI in rappresentanza del gruppo “G.O.I.A. Bolkestein” (Ambulanti Torino), del dott. BISSOLATI, in video-conferenza da Cerea (VR) e altri delle associazioni civiche e del mondo dell’associazionismo sganciato dal servilismo politico dal quale hanno preso espressamente le distanze.

Gradita la presenza in sala anche della figlia di Antonio Pantano, giornalista, scrittore e studioso di economia.

A proposito della situazione locale non sono mancati i riferimenti anche alla grave situazione occupazionale che si sta vivendo ormai da molti anni proprio nella città di Andria con tassi di disoccupazione, soprattutto giovanile, tra i più alti d’Italia e senza prospettiva di cambiamento positivo. Proprio per dare un forte segnale di cambiamento di rotta rispetto al continuo sperpero di fondi pubblici elargiti a favore di associazioni, anche para-politiche, per manifestazioni che nulla hanno apportato al territorio né in termini occupazionali né in termini di sviluppo turistico o di progresso economico e sociale, alcuni interventi hanno ribadito la necessità che sia congelata qualsiasi forma di elargizione di fondi e di emolumenti per spettacoli e per iniziative similari che non producono benessere ma sprechi e invece focalizzare l’attenzione proprio sugli aspetti occupazionali che non siano anch’essi espressione di clientelismo e di favoritismo ma di un’azione programmata, congiunta, concertata e condivisa per creare le condizioni di un radicale cambio di rotta per sperare in un futuro più adeguato alle emergenze del territorio, anche a livello provinciale, considerato che anche a livello provinciale non si è ancora in grado di programmare interventi a favore del lavoro e dell’occupazione per dare risposte alle emergenze in atto e future, continuando, al contrario, ad alimentare e foraggiare inutili e strumentali Agenzie che sono diventati contenitori di quelle azioni clientelari cui spesso gli Enti promotori e fondatori delegano tali funzioni deleterie anche per il tessuto sociale che si vede mortificato dalla prevalenza di altre logiche a discapito della premialità e del merito.

L’assemblea tenutasi ad Andria, quindi, è stata molto più di una convention nazionale con partecipanti provenienti da 9 regioni differenti ed è stato un passaggio importante verso un processo di unione che a nessuno sarà consentito né di interrompere né di intralciare.

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Tra i punti di condivisione assoluta quello relativo all’azione che ora dovrà essere svolta sui territori per aggregare e soprattutto per creare quella nuova idea di politica e di partecipazione che questo sistema elettorale e le attuali organizzazioni politico-partitiche chiuse in se stesse e organizzate in forma lobbistica ha completamente demolito e sotterrato, cercando di isolare il pensiero diverso e libero, di denigrarlo per emarginarlo in quanto fastidioso, enormemente fastidioso e scomodo.

C’è un interesse comune, quindi, che deve essere sempre e comunque prevalente, in modo da attirare l’attenzione delle istituzioni e dei media sui problemi di coesione sociale determinatesi per la mancanza di lavoro e sviluppo dal settore primario, al settore della produzione e dei servizi in generale.

La crisi italiana è diventata irreversibile mentre reversibile è il nostro sistema politico ed è proprio l’approfondimento sulle cause che hanno portato l’Italia in tale situazione di distruzione del paese ad aver attirato l’attenzione del dibattito, in un contesto dell’UE e degli organismi internazionali WTO, Codex, TADB, NATO, alla accettazione di una visione pseudo-liberista della globalizzazione (senza dazi e dogane) che al di là della retorica culturale dei benefici (libera circolazione di beni, merci e persone) vede quotidianamente un depauperamento della famiglie e delle imprese in senso lato, a tutto beneficio di pochi soggetti senza volto; finanza e banche senza nessuna contropartita in termini di benessere e sviluppo sociale alle popolazioni.

La sintonia manifestata negli interventi, dalla protesta alla proposta di soluzione comune, vedrà operativamente impegnate le associazioni ed i movimenti aderenti, anche quelli di Andria, in una significativa prossima assemblea che coordinerà ogni azione a livello nazionale, regionale e locale.

Un sincero ringraziamento  all’Associazione “Io Ci Sono!” per il coordinamento tecnico-logistico e il supporto organizzativo.

Fonte: comunicato stampa

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