Margherita di Savoia, resoconto incontro Legambiente “La costa del sale: idee e progetti integrati”

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Nella conferenza si parla di quelli che potranno essere gli scenari del  futuro nel nostro territorio, ma anche delle criticità da cui esso stesso è affetto come il gravissimo problema dell’erosione della costa esposto molto bene da Lucivero.

Rita DiGaetano parla  invece di progetti  culturali integrati, di reti per aumentare la fruibilità del patrimonio culturale e l’attrattività  generale (turistica, residenziale e imprenditoriale) e del nuovo PPTR (Piano Paesaggistico Territoriale) come uno strumento eccezionale a livello internazionale che apre nuove possibilità di gestione del territorio.

L’attenzione è incentrata in particolare sulla Zona Umida della Salina  e quindi sulla sua costa che comprende beni culturali come la Torre medievale (Torre di Pietra) e  il Villaggio dei Salinieri e un’ area archeologica sommersa corrispondente al porto dell’antica Salapia. A tal proposito viene proiettato il filmato di un relitto di epoca romana rinvenuto nei fondali adiacenti la Torre.

“La natura non ha confini amministrativi” afferma Donato Piccinino, “la Zona Umida delle Saline è un territorio molto vasto che giunge ai confini di diverse città, Margherita, Trinitapoli, Cerignola, Zapponeta e in continuità con le le aree umide del Golfo di Manfredonia. Nel 2008 è stato fatto un piano di gestione della stessa mai attuato per un problema di governance” prosegue citando poi alcuni progetti realizzati dal Comune di Trinitapoli, come gli “interventi di riqualificazione degli habitat” , o dall’Unione dei Comuni come la “pista ciclabile” e il “piano di zonizzazione acustica”. Crede molto nel PPTR Piccinino come strumento sul quale programmare il futuro, come crede nel fatto che si debba avere una visione identitaria comune e quindi che le comunita’ debbano collaborare tra loro. Il dott Piccinino rilancia l’idea del “metrò del mare” “previsto sia nel piano di area vasta Vision 2020 che nel Piano paesaggistico, e ci stupisce con il suo sogno di “gemellaggio” con la Camargue (Francia) che ha una zona umida simile alla nostra, ma gestita in maniera totalmente differente, magari il prossimo anno, data in cui ricorre il 35° anniversario del riconoscimento da parte della Convenzione di Ramsar della Zona Umida Saline di Margherita di Savoia come “zona umida di valenza internazionale”.

 

C. Rita Di Gaetano

 

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