Bisceglie, social card da ottobre: siglato protocollo con Confcommercio e Confesercenti

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“Ai 50mila euro già previsti all’inizio sono stati aggiunti altri 20mila recuperati dalla cancellazione dell’unico evento a pagamento dell’estate biscegliese.- precisa il Sindaco Spina- Con i 70mila euro inseriti nel bilancio, che il Comune di Bisceglie ha approvato a tempo di record nelle scorse settimane, saranno aiutate circa 700 famiglie bisognose, individuate attraverso un bando in pubblicazione nei prossimi giorni.”. Così, Bisceglie si unisce a Bari (le uniche in Puglia) nella sperimentazione di questa forma di sussidio che dà la possibilità alle famiglie in difficoltà economica, di potere pagare bollette o di comprare generi alimentari o, ancora, di comprare generi farmaceutici.

Nel caso specifico di Bisceglie il Sindaco Spina sottolinea: “Con la firma di questo protocollo d’intesa si suggella un forte rapporto collaborativo tra il Comune di Bisceglie e il tessuto delle piccole e media imprese del territorio – ha continuato il Sindaco Spina -. Le fasce sociali più deboli verranno sostenute con buoni da 100 euro cadauno che non potranno essere spesi presso grandi supermercati ed ipermercati ma soltanto presso piccole botteghe e piccoli esercizi commerciali della città. Con la social card, primo esperimento nel suo genere su tutto il territorio regionale, sosteniamo insieme i consumi, le piccole attività e le fasce sociali più deboli in modo trasparente e legale, e diamo un messaggio di forte coesione a tutta la città. Se l’iniziativa troverà un riscontro positivo verrà ripetuta e rafforzata nel 2014 attraverso mezzi tecnologici e informatici più sofisticati”.

Soddisfazione anche da parte del Presidente di Confcommercio- Bisceglie Leo Carriera: “La natura innovativa della social card è che sostiene dal punto di vista soprattutto morale i tanti esercizi commerciali di vicinato, messi in difficoltà dalla concorrenza spietata delle grandi catene commerciali”. Sulla stessa linea il vicePresidente provinciale di Confcommercio Vito D’Ingeo: “E’ un’iniziativa importante, perché, in un periodo economicamente difficile come questo, va incontro alle esigenze dei cittadini in difficoltà e dà respiro ai commercianti che in questo modo possono fornire un contributo fattivo alla crescita. Faccio il mio plauso all’Amministrazione comunale, per aver ideato questo modello che sicuramente esporteremo in altri territori come una buona prassi amministrativa”.

 

Michele Noviello


3 COMMENTI

  1. Così si facilita solo alcuni a fare cassa, e non sono sempre i piccoli commercianti ma soprattutto si incentiva la politica del “non reddito” quindi pur di usufruire di questo ed altri vantaggi, la gente si rifugia nel sommerso e poi magari si reca a comprare la focaccia con la social card in Audi ultimo modello. Sindaco rifletta anche su questo. Tanto lei non ha cambiali elettorali da pagare visto che taluni hanno scelto altri. Comunque l’intenzione è buona.

  2. sono molto contenta di questa iniziativa, considerato che ho mio padre di anni 84 e vive con una pensione minima, con un fitto di casa di €350.00 al mese e con spese di luce e gas. grazie Sindaco

  3. Chiedo la cortese attenzione…al sindaco spina. Che la social card. None altro che una risorsa per le famiglie povere …l’istituzione del governo letta e il ministro Alfano che la social card e una carta di credito che può essere utilizzata anche come bancomat ….perché lei sindaco vuole cambiare i diritti dei poveri cittadini …attenzione non sono soldi dei comuni ma della comunità europea facciamo valere i diritti .grazie sindaco

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