Gestione rifiuti ARO1: rappresentanti Comitato “Legge Rifiuti Zero” chiedono incontro con i sindaci

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Ai sensi della Legge regionale 20 agosto 2012 , n° 24 “Rafforzamento delle pubbliche funzioni nell’organizzazione e nel governo dei Servizi pubblici locali” (relative delibere di Giunta regionale e Regolamenti), i Comuni pugliesi sono chiamati ad istituire su base provinciale gli ATO (Ambiti Territoriali Ottimali) che sono tenuti a decidere sull’impiantistica dedicata alla gestione dei rifiuti.

All’interno degli ATO è previsto un determinato numero di ARO (Ambito di Raccolta Ottimale) che si dedicheranno ai soli servizi di spazzamento, raccolta e trasporto dei rifiuti. L’ATO della Provincia Barletta – Andria – Trani prevede 3 ARO: ARO 1 (Bisceglie, Trani e Barletta), ARO2 (Andria, Canosa di Puglia, Minervino e Spinazzola) e ARO3 (Margherita di Savoia, San Ferdinando di Puglia e Trinitapoli).

In seno all’ARO1, i rappresentanti del comitato nazionale promotore Legge di Iniziativa Popolare ‘Rifiuti Zero: per una vera società sostenibile’, Alessandro Zagaria, in qualità di portavoce per la Regione Puglia, Sabrina Salerno, in qualità di portavoce per la Provincia Barletta – Andria – Trani e per il Comune di Barletta, Anna Rossi, in qualità di portavoce per il Comune di Trani, e Pietro Pasquale, in qualità di portavoce per il Comune di Bisceglie, hanno protocollato all’attenzione del Sindaco (ognuno nel rispettivo comune di appartenenza) un documento al fine di essere convocati all’incontro che a breve dovrebbe svolgersi per la valutazione della Strategia Rifiuti Zero.

La proposta di incontro parte dal Sindaco di Trani. Luigi Riserbato, in seguito agli inviti ricevuti dal coordinamento cittadino di Trani di avviare un processo politico –istituzionale volto a valutare l’adesione alla Strategia Rifiuti Zero, ha invitato i sindaci di Bisceglie, Vincenzo Spina, e di Barletta, Pasquale Cascella, ad incontrarsi per esaminare congiuntamente la proposta inoltrata dal coordinamento suddetto.

 Dinanzi all’esclusione da tale invito, i coordinamenti attivi nelle 3 città appartenenti all’ARO1 hanno presentato formale richiesta per poter partecipare all’incontro ritenendo che nessuno, più delle realtà impegnate nel sostenere e promuovere la proposta di Legge Rifiuti Zero, possegga i requisiti adeguati per porsi come interlocutore in grado di fornire ogni chiarimento e approfondimento sul contenuto della Legge in questione, che apparirebbe altrimenti piuttosto complesso.

Questo anche per assicurare l’informazione continua e trasparente alle comunità in materia di ambiente e rifiuti, secondo quanto prescritto dalla Carta di Ottawa del 1986, dal D. Lgs n. 502/2006, art. 13, dalla Carta di Aalborg del 1994, ed affinché i cittadini siano messi in grado di controllare i determinanti di salute per la promozione della salute stessa e di partecipare alla formazione delle decisioni istituzionali per la gestione dei rischi ambientali e sanitari in tutte le fasi connesse al ciclo dei rifiuti (Convenzione di Aarhus 26.6.1998, Direttiva 2003/35/CE, Direttiva “2008/98/CE).

L’auspicio è che, grazie ad un pronto e sollecito riscontro, si possa, senza ulteriori indugi, intraprendere un percorso virtuoso e legale, in cui istituzioni e cittadini possano camminare, gli uni a fianco agli altri, verso il raggiungimento di un auspicabile interesse comune.

Fonte: comunicato stampa

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