Barletta, resoconto convegno obiettivi del “Piano regionale di sviluppo rurale 2014-2020”

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All’incontro, moderato dal giornalista Michele Lamonaca  e organizzato dalla  Confederazione Italiana Agricoltori della Provincia di Barletta Andria Trani,  sono intervenuti oltre a Pagliardini, il presidente regionale della Cia-Confederazione Italia agricoltori Puglia Antonio Barile, il sindaco Pasquale Cascella, il consigliere regionale Ruggiero Mennea e l’Assessore alle Attività Produttive del Comune di Barletta, Antonio Divincenzo.

“ E  ‘necessario che la  Puglia  si rifaccia alla  Politica Agricola Comunitaria affinché si  dia impulso alla competitività, credo che pertanto  occorra velocizzare la spesa e quindi il nuovo PSR (piano di sviluppo rurale) rendendolo più efficace e coinvolgendo il maggior numero di imprese agricole – ha proseguito nel corso del dibattito Antonio Barile presidente regionale CIA –  una buona notizia e che il governo nazionale ha stanziato un miliardo in più per il settore agricolo,  da 8  a 9 miliardi rispetto all’anno precedente; con la nuova programmazione   bisognerà fare un buon uso dei  GAL (gruppi di azione locale) oltre a dover puntare sul settore vinicolo per il quale ampia è stata la fetta di finanziamenti regionali previsti. Inoltre il nuovo piano dovrà necessariamente tener conto anche delle eventuali calamità naturali sempre più frequenti a causa dei notevoli cambiamenti climatici;  ciò che ritengo più opportuno e che  per il nuovo PSR  non solo si analizzino le esigenze del nostro territorio ma si faccia anche in modo che  i nostri prodotti  vengano collocati sui mercati esteri.”

Un auspicio affinché la nuova amministrazione comunale  si occupi ulteriormente del  comparto agricolo in loco, è stato espresso dal consigliere regionale  nonché vice presidente della Commissione regionale della  attività produttive , Ruggiero Mennea:  “Chiedo all’assessore Divincenzo che venga istituito un tavolo verde che prenda in esame il  problema sicurezza nelle campagne – ha incalzato il consigliere –  e quello dell’irrigazione correlato al deficit degli impianti di depurazione di recente messo in luce da Legambiente, un deficit che inficia non solo la salute dei cittadini ma anche il lavoro degli agricoltori.”

“Garantisco il sostegno dell’amministrazione – ha replicato il sindaco Cascella – a Barletta il settore agricolo offre lavoro a tanti cittadini e pertanto è necessaria un integrazione delle risorse, a tal proposito spero che l’orto botanico possa finalmente aprire i battenti in quanto ritengo che sia un importante patrimonio da valorizzare oltre a poter divenire un vero e proprio incubatore delle attività agricole barlettane rivalutando al contempo l’ex distilleria.”

Infine alcuni cenni sui criteri utili per poter predisporre il nuovo piano, sono stati delineati  dal Direttore dell’ Autorità di Gestione Programma di Sviluppo Rurale PSR Puglia 2007-2013 della Regione Puglia, Gabriele Papa Pagliardini, il quale ha precisato che   “nella precedente programmazione 2007-2013  siamo partiti in ritardo e questo a condizionato anche il razionale uso delle risorse a disposizione e quindi dello sviluppo rurale – ha precisato il l direttore leccese – Abbiamo una dotazione che arriva dalla PAC (politica agricola comunitaria) ma che non è ancora stata scissa a livello regionale. Per il nuovo piano bisogna ripartire dagli errori del passato intendendoli come stimolo per migliorare. Innanzitutto coinvolgendo  nella nuova programmazione numerosi partner  socio economici , capendo al meglio  quali sono le problematiche del territorio. Abbiamo già avviato anche una prima “valutazione  di impatto ambientale”  affinché a metà settembre si possano delineare i primi criteri per la scrittura  del PSR. Tra le linee guida per la stesura del piano si terrà certo conto : della gestione del rischio ovvero delle calamità naturali in quanto scarseggia  il fondo solidale nazionale,  dell’innovazione tecnologica indispensabile per lo sviluppo agricolo, del miglioramento dell’infrastrutture irrigue  e dell’impianti di affinamento.”

Dora Dibenedetto

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