Barletta, presentato bando regionale “Progetti Vita Indipendente” disabili

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“L’autodeterminazione fa crescere la propria autostima, la propria consapevolezza di essere parte di una società. Ed ogni società si base sul diritto al lavoro. E’, allora, proprio questo il senso del progetto: cercare di rendere una persona diversamente abile, uguale in tutto e per tutto alle persone che gli sono accanto; in questo il lavoro è la migliore forma di riabilitazione.”

 Per Barletta quello di oggi è un segnale di apertura nei confronti di un tema che genera, ancora, profondo disagio nella vita dei portatori di handicap, nelle menti di quelli che si definiscono normodotati. Con i PRO.V.I. si pone l’attenzione non tanto sulla cura dell’handicap, quanto sulle potenzialità che il diversamente abile custodisce in sé e che non ha la possibilità né di manifestare, né, tanto meno, di accrescere.

L’iniziativa punta allo sviluppo cognitivo del soggetto e, attraverso un processo di formazione, riservargli una qualificazione professionale tale da permettere l’ingresso nel mondo del lavoro. Con l’intervento di “Vita Indipendente” cambia, altresì, il ruolo svolto dalla persona con disabilità che abbandona la posizione di “oggetto di cura” per diventare “soggetto attivo”.

L’obiettivo è creare un progetto globale di vita, con il quale, alla persona con disabilità, viene assicurata la possibilità di determinare, anche in collaborazione con il sistema dei servizi e sulla base della valutazione dell’U.V.M. (Unità di Valutazione Multidisciplinare) il livello di prestazioni assistenziali di cui necessita, i tempi, le modalità attuative, la scelta degli assistenti personali e la gestione del relativo rapporto contrattuale.

L’Avviso si propone di avviare in Puglia una fase di sperimentazione di durata almeno biennale dei progetti di vita indipendente, prima di raggiungere una regolarizzazione del sistema. A beneficiare del progetto saranno tutte le persone con disabilità motoria in età compresa tra 16 e 64 anni con reddito individuale del richiedente, a ogni titolo percepito, non superiore a 20mila euro annui, e che a prescindere dal livello di autosufficienza, presentino elevate potenzialità di autonomia e abbiano manifestato in maniera autonoma, diretta e non sostituibile, la volontà di realizzare un personale progetto di vita indipendente, orientato al completamento del percorso di studi, alla formazione professionale per l’inserimento socio-lavorativo, alla valorizzazione delle proprie capacità funzionali nel contesto lavorativo, nell’agire sociale e in favore di iniziative solidali, attraverso la conduzione delle principali attività quotidiane compreso l’esercizio delle responsabilità genitoriali.

I PRO.V.I., per loro caratteristiche, non si estendono alle persone con disabilità psichiche, e a tutti coloro che presentano alterate capacità di autodeterminare le scelte della propria vita, alterate funzioni mentali globali e specifiche. Il percorso di costruzione del PRO.V.I. appare complesso, ma del resto ogni novità e innovazione presenta agli esordi lacune e margini di miglioramento. Per ciascuno progetto è riconosciuto un massimo di euro 15.000,00 per il periodo complessivo della durata della prima fase, pari a 12 mesi; in base alla valutazione della prima annualità sarà possibile approvare la prosecuzione del PRO.V.I. per un ulteriore annualità.

Il beneficio economico non è retroattivo e non è cumulabile con altri benefici di sostegno al reddito a carattere regionale e nazionale. Per fare richiesta di accesso al contributo occorrerà presentare l’istanza alla Regione, esclusivamente on-line, pena esclusione, accedendo all’inidrizzo: http://bandi.pugliasociale.regione.puglia.it. La compilazione on-line della domanda può avvenire a partire dalle ore 12.00 del 2 settembre 2013.

Michele Noviello

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