Andria, flop commerciale dell’area pedonale? Unimpresa Bat: «Impossibile trovare parcheggio»

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Sarà la crisi, ma per l’Associazione Unimpresa anche la sperimentazione della nuova area pedonale totale  sta incidendo sullo spaventoso calo delle vendite che ha investito via Regina Margherita e tutta l’area circostante compresa via De Gasperi, via Pisani, via Vittoria, via P. Amedeo, via Jannuzzi e Salvator Rosa in primis, i quali hanno visto improvvisamente aumentare a dismisura il fattore traffico e altrettanto a dismisura hanno visto diminuire i parcheggi di scambio e di sosta, trovandosi appunto nel circondario dell’area pedonale.

“Un calo fisiologico da un certo punto di vista ma anche preoccupante – così  comunicano i commercianti nella denuncia di Unimpresa – perché tutti attendevano un risultato opposto proprio per il fattore “C” – Curiosità. Consumatori e commercianti questa volta concordano nell’affermare che una delle cause importanti di questa situazione è attribuibile alla quasi assenza di possibilità di trovare parcheggio o comunque estreme difficoltà nel farlo.”

Un dato dunque preoccupante che a settembre prossimo e che se dovesse persistere avvertono i negozianti:” Bisognerà pensare a soluzioni serie così come il verificare l’effetto “novità” rappresentato da una strada che sarà completata nella sua importante riqualificazione urbanistica con il nuovo e moderno manto stradale, panchine e arredi urbani che trasformeranno completamente l’arteria rispetto a quello che appare essere oggi. Con questa riqualificazione – continua la lettera – denuncia- l’aspettativa è che via Regina Margherita aggiunga alla sua caratteristica di salotto-shopping anche quella di contenitore culturale e turistico, anche perché se non si riesce ad attrarre nuovi consumatori, possibilmente con disponibilità di spesa, allora sarà difficile pensare che qualche trovata estemporanea e a vantaggio di alcuni possa mutare lo stato delle cose e gli esperimenti passati sono la dimostrazione di ciò. ”

E infine con l’auspicio che la situazione si risollevi, conclude Unimpresa dichiarando che :” Rimane responsabilità di tutti evitare che anche questo pezzo di storia cittadina finisca in quel contenitore dove sempre più piccole imprese depositano i propri titoli autorizzatori per cessata attività, esattamente come preannunciato da tutte le Associazioni di Categoria a livello nazionale.”

 

Alessandra Bissanti

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